Furti in aumento a Mesola «Individuate le soluzioni»
Il Comitato per la Sicurezza ha diffuso i dati: il sindaco Padovani invita alla calma «Telecamere di videosorveglianza, aree illuminate e un dialogo continuo»
MESOLA. Nei giorni scorsi, il Comitato per la Sicurezza ha diffuso i dati relativi ai furti realizzati a Codigoro, Comacchio, Goro, Lagosanto e Mesola nell’ultimo anno. Sul dato generale, senza scendere nei particolari della tipologia di questo reato contro il patrimonio, balza subito agli occhi l’aumento del 15,8% nel Comune di Mesola (117 furti), rispetto al 2013-2014 con 101 reati di questo tipo, che a sua volta rappresentava una crescita del 16,1% rispetto agli 87 furti del 2012-2013. Sta di fatto che il comune di Mesola è l’unico a registrare un salto in avanti di questi reati che negli altri quattro comuni sono in flessione. Ancora dai dati presentati dal Comitato, si evince che nel comune mesolano i furti sono stati 117 di cui 7 (5,9%) con una sottrazione inferiore ai 1.000 euro di valore; di questi 3 erano rivolti ad attrezzature agricole ed edili e 4 a gioielli e denaro. Dato che, specie nei mesi autunnali, il fenomeno aveva provocato timore nella popolazione tanto da convocare un’assemblea dei cittadini e l’argomento era anche stato portato in consiglio comunale, abbiamo ragionato su questi dati col sindaco Gianni Padovani. «È vero, c'è stato un aumento di circa il 32% di furti negli ultimi due anni nel nostro Comune ma non ci sono recrudescenze del fenomeno - tranquillizza il primo cittadino - perché il problema è diffuso e generalizzato in tutto il nostro paese anche se certamente resta grave. Non è semplice avere una copertura capillare del nostro vasto territorio da parte delle forze dell’ordine con 7 carabinieri in servizio nella caserma di Mesola e due caserme chiuse in pochi anni (Bosco ed Ariano, ndr)».
«Dobbiamo lavorare insieme per trovare delle soluzioni; in assemblea coi cittadini nello scorso autunno ho parlato dell’installazione di apparati di videosorveglianza ma per avviare i lavori dobbiamo aspettare l'approvazione del bilancio comunale. Nel frattempo, e specie nei siti sensibili, metteremo le inferriate alle finestre, come al poliambulatorio Asl, cambieremo le serrature e cercheremo di illuminare meglio le aree».
«In compenso dobbiamo evidenziare come, su tutti i reati commessi nel nostro territorio, i furti rappresentino il 52,2% nell'anno 2014-2015 e non c’è dubbio che siano un problema sociale ma in tutta l’Italia ma non ci sono state rapine o aggressioni, nè violenze o tentati omicidi nè su minori nè su adulti mentre sono in forte calo truffe (-54,5%) e danneggiamenti (-27,7%). Aumentano i reati legati all’uso degli stupefacenti ma il fenomeno, almeno per ora, resta contenuto».
Lorenzo Gatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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