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«Sarà un ateneo internazionale»

«Sarà un ateneo internazionale»

Rettorato, il biochimico Francesco Bernardi si candida a successore di Nappi alla guida di Unife

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È Francesco Bernardi il favorito alla successione di Pasquale Nappi nel ruolo di rettore dell'Università? Lui si schernisce, «guardi: faccio gli scongiuri», risponde incrociando le dita. La corsa intanto è lanciata per il neo sessantenne biochimico di Portomaggiore, dal 2010 prorettore vicario e in precedenza direttore del dipartimento di Biochimica e Biologia molecolare. «Il nostro motto è “ferraresità internazionale” - spiega attorniato dalla squadra che lo appoggia - una rappresentanza ampia e multidisciplinare dalle dimostrate competenze, aperta a nuovi ingressi». Ecco Renato Posenato (vicedirettore di Fisica e Scienze della Terra), Eleonora Luppi (delegata per l'area internazionale di Unife), Chiara Scapoli (direttrice di Scienze della Vita e Biologia), Roberto Calabrese (direttore di Fisica e Scienza della Terra), Emidia Vagnoni (Economia e Management), Dario Di Luca (direttore di Scienze Mediche), Roberto Manfredini (coordinatore del corso di laurea in Infermieristica), Alberto Papi (vicepresidente della Scuola di Medicina), Claudio Alessandri (architetto), Paola Spinozzi (anglista) e Severo Salvadori (direttore di Chimica Farmaceutica).

«Vogliamo valorizzare i buoni risultati dell'amministrazione uscente - spiega Bernardi -. Il nostro ateneo ha tenuto botta rispetto alla riforma Gelmini e al sisma. Ma ci sono criticità da sistemare». Cinque i punti programmatici fondamentali: ricerca (sostegno agli investimenti e tecnologie innovative, sostegno al trasferimento tecnologico), didattica (consolidamento dell'offerta, più corsi in lingua straniera, rafforzamento delle lauree magistrali), sanità (difesa della Scuola di Medicina in relazione con la Regione, ampliamento del ruolo strategico delle Scuole di specializzazione), amministrazione (semplificazione amministrativa, valorizzazione del personale, sostenibilità) e rapporti con la città (collaborazione con gli enti territoriali, accoglienza degli studenti, recupero integrato e funzionale degli edifici danneggiati dal terremoto). «Siamo in un territorio denso di atenei e noi partiamo da buoni fondamentali - osserva Bernardi -. La sfida più complessa è il ricambio generazionale ma tra il 2013 e il 2014 nel campo del personale abbiamo gestito 110 tra promozioni e nuovi ingressi. E sarà fondamentale continuare a richiamare numerosi studenti stranieri, visto che il calo demografico proseguirà». Si voterà presumibilmente entro il mese di giugno: nel corpo elettorale circa 750 persone, tra docenti, ricercatori, rappresentanti di personale tecnico-amministrativo, studenti, dottorandi, specializzandi e assegnisti. Gli altri candidati sono Piero Olivo e Giorgio Zauli.

Fabio Terminali

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