«Un colpo basso ai terremotati»
Parla Vignola del Comitato Map: il Governo ci vuole fare pagare l’Imu sulle case inagibili
CENTO. «Dopo il terremoto che ci ha portato via le case, i disagi di tre anni di vita nei moduli, la burocrazia che continua ad allungare i tempi della ricostruzione, ora arriva la scure dell’Imu su case inagibili». Per Massimo Vignola, portavoce del Comitato Residenti Map di Cento, «un altro colpo basso inferto dal Governo ai terremotati». Un provvedimento, reintrodotto con un emendamento alla legge di Stabilità, che obbliga chi è stato colpito dagli eventi sismici di quasi 3 anni fa a pagare, da luglio 2015, l’Imu al 50%, anche su abitazioni in macerie, spesso da demolire e poi ricostruire. «È inaccettabile – commenta Vignola – che si vada a colpire tanti centesi che ancora oggi, attendono di rientrare nelle loro case, ma che non possono farlo a causa di procedure contorte, richieste costanti di sanatorie per abusi edilizi, e discrepanze burocratiche tra lo stato reale e le carte catastali degli immobili. Nulla a che vedere con il recupero delle case. E così si congela la ricostruzione». E mentre dai Comuni del cratere e dalla Regione, e in Parlamento con il deputato M5S Ferraresi, si è proceduto con la richiesta di proroga della scadenza di pagamento dell’Imu su immobili inagibili, Vignola traccia un bilancio della situazione a Cento: «Qui ancora una trentina di famiglie vivono in quei moduli che il sindaco ha annunciato voler vuotare e smantellare entro l’anno. Ma in che modo? E in che tempi? Senza dimenticare poi, che tante famiglie a Cento stanno ancora usufruendo del Cas». Vignola fa poi riferimento ai 500mila euro, di cui circa 31mila destinati al Comune di Cento, che la Regione ha anticipato dal Fondo sociale 2015 per sostenere quelle famiglie che ancora oggi vivono nei Map e in stato di grave disagio economico, in quanto senza lavoro, senza possibilità di pagare “super utenze” e un affitto per una nuova casa. «Ma queste risorse, come verranno utilizzate dal Comune di Cento? Con quali criteri verranno assegnati? Serviranno per saldare le super bollette delle famiglie in difficoltà, o solo per consentire a queste persone, che non hanno casa propria, di trovarne una nuova in affitto? Ad oggi, solo promesse». Un impegno, quello di Vignola, in veste di referente di «quel sisma che nel 2012 mi ha colpito in prima persona», e volto ad ottenere risposte dalle istituzioni». Per dissipare poi le polemiche in seno ai 5Stelle,Vignola precisa: “Quest’impegno non sfoceràin alcuna candidatura».
Barberini Beatrice
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