«Basta ingiustizie ai terremotati»
Dopo la denuncia di Vignola (Map) appello all’esenzione fiscale
CENTO. «L’Imu, anche se parziale, sugli immobili inagibili è un furto di Stato. I terremotati sono stanchi di ingiustizie». A dare battaglia al provvedimento, reintrodotto con un emendamento alla legge di Stabilità, che obbliga, a partire da luglio, chi è stato colpito dagli eventi sismici di quasi 3 anni fa a pagare l’Imu al 50% sulle abitazioni ingabili, e quindi in macerie, spesso da demolire e poi ricostruire, è il capogruppo regionale della Lega Nord Alan Fabbri, che interviene dopo la denuncia di Massimo Vignola, coordinatore del Comitato Residenti Map di Cento. Pronto, ad intraprendere un'azione comune assieme alla maggioranza in Regione, Fabbri prosegue: «Mi auguro che, come fatto per contrastare il patto di stabilità sugli investimenti post sisma, si possa collaborare per cancellare l’assurda imposta. Per questo, chiediamo un confronto diretto e continuo con l’assessore Palma Costi, perché quello dell’Imu sugli immobili inagibili, rimane un’aberrazione irrisolta». In linea con quanto dichiarato dal portavoce del Comitato Residenti Map del Centese, il capogruppo leghista in Regione ribadisce: «Oltre al danno, la beffa. Non un solo euro di esenzioni fiscali, in tre anni, è stato concesso ai terremotati d’Emilia (l’Aquila ha invece ottenuto la zona franca urbana), in più alle nostre popolazioni colpite tocca anche pagare l’Imu sulle case inagibili e i Comuni del cratere emiliano rimangono gravati dal patto di stabilità sulla ricostruzione. Il governo sta facendo cassa sui terremotati». E infine l'auspicio di Fabbri: «Ci auguriamo che il Pd locale voglia ribellarsi a questo atteggiamento intollerabile. Siamo pronti a collaborare attivamente e ad appoggiare ogni iniziativa politica per escludere i terremotati dall’accanimento fiscale imposto dal governo».
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