Camper e regole, la ‘ricetta’ argentana
L’insediamento costruito 15 anni fa sulla strada per Boccaleone ha risolto il problema della Fiorana
ARGENTA. Il campo nomadi realizzato tra il capoluogo e Boccaleone, è l’unico dell’Argentano realizzato con i soldi pubblici. Gli altri due (uno in via Mantovana, tra San Biagio e Argenta e l'altro a Longastrino) sono aree private sulle quali si sono insediate delle famiglie con le loro roulotte e bungalow. L’area camper fu invece fatta realizzare nel 2000 in via Pioppa Storta dall'allora sindaco Andrea Ricci, quando l'assessore ai servizi sociali era Gabriella Azzalli: costo 70 milioni di lire grazie ad un contributo regionale. Una decisione conseguente ad una situazione insostenibile in cui vivevano un gruppo di nomadi in località "La Fiorana" di Bando. L’area è formata da piazzole in cemento armato dotate di luce, acqua e servizi igienici e sulle quali possono sostare massimo 21 persone. Oggi ci vivono 7 famiglie per un totale di 19 nomadi. Per stoppare sul nascere eventuali allacciamenti particolari, rotture di tubi dell'acqua o anche, problemi del pagamento della bolletta della luce, l'amministrazione comunale ha definito un apposito regolamento sottoscritto dai diretti interessati. Un'apposita commissione formata da un'assistente dell'area minori, da un dipendente dell'ufficio tecnico, da un referente dei servizi sociale e dalla polizia municipale, senza alcun preavviso, effettua 3-4 volte all'anno delle ispezioni al campo nomadi e il risultato è oggetto di una relazione. (g.c.)
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