La Nuova Ferrara

Ferrara

Ica: ‘mancano’ passi carrai ma molti regolarizzano

Ica: ‘mancano’ passi carrai ma molti regolarizzano

L’agenzia di riscossione ammette di non aver ancora recuperato tutto l’arretrato Una spinta è arrivata dai giornali. Caso via Prinella, cittadini contenti solo a metà

2 MINUTI DI LETTURA





Continua a muoversi su di un doppio binario la questione dei passi carrai. Da una parte c’è la scoperta, effettuata da Paola Peluffo (Fi), che non tutte le 15mila uscite carrabili censite già nel 2010 da Ica, la società di riscossione, si sono trasformate in rapporti Cosap. «La situazione è effettivamente in evoluzione - ammette il direttore Ica, Marco Biselli - abbiamo regolarizzato molte situazioni ma ancora ci sono tabelle di passo carraio da ritirare. Possiamo dire che il clamore sui giornali di questi giorni ha portato diversi contribuenti a prendere informazioni e regolarizzare, in seguito, la loro posizione». La posizione di Ica è piuttosto netta: il passo carraio dev’essere registrato, e la relativa Cosap pagata, per ogni accesso su strada comunale di fronte al quale sia possibile posizionare un veicolo, a condizione che sia largo almeno 1,80 metri. Non ci sarebbe quindi molto spazio per interpretazioni, anche se le varie configurazioni degli stradelli d’accesso ai singoli condomini lasciano spesso dubbi.

Proprio una questione interpretativa, se cioè l’imposizione Ica del Comune e la tassa regionale sulle strade demaniali in concessione al Comune, siano o no una doppia tassazione, si basa lo scontro in atto sulla Cosap di via Prinella. Dopo la notizia del ricorso alle vie legali da parte di un residente di via Prinella, l’ex assessore Claudio Bariani, la fibrillazione è salita: «C’è da più parti l’intenzione di ricorrere al tribunale, ma come Comitato di residenti abbiamo deciso di attendere l’esito dell’incontro tra Regione e Comune - spiega il portavoce Lorenzo Lazzari - Siamo solo parzialmente soddisfatti dell’impegno preso dal Consiglio comunale, come della sospensione degli atti esecutivi che, peraltro, nessuno di noi ha ancora ricevuto. La parte d’insoddisfazione è dovuta al mancato impegno da parte del Comune a desistere dalla tassazione, nel caso la Regione non fosse disposta ad un accordo». E Alessandro Bazzocchi (M5S) precisa che l’astensione in consiglio è dovuta proprio «alla mancanza di garanzie automatiche per i residenti non solo di via Prinella». (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google