Il Comune gioca l’asso dell’enogastronomia
ARGENTA. L’enogastronomia è e sarà uno dei cavalli di battaglia utile a rilanciare il territorio argentano. Ormai lo si è detto in tutte le salse e per di più, se ne sta parlando da tempo nelle...
ARGENTA. L’enogastronomia è e sarà uno dei cavalli di battaglia utile a rilanciare il territorio argentano. Ormai lo si è detto in tutte le salse e per di più, se ne sta parlando da tempo nelle edizione della Fiera argentana.
La riprova che l’amministrazione comunale di Argenta con il suo Ecomuseo entrambi supportati da Gal Delta 2000 sta percorrendo questa strada, è la nascita di un “Laboratorio enogastronomico, permanente ed itinerante - come si legge in una determina del dirigente del Comune di Argenta -, che pur assumendo deposito presso il Centro culturale Mercato, asseconderà le iniziative di degustazione e valorizzazione delle specialità di Valle del pesce di acqua dolce, ed agronomiche, dal selvatico ai cultivar di tradizione, alle innovazioni biologiche, che nel territorio comunale interessano Anita con la Valle e penisola di Boscoforte, Campotto e l’Alto Argentano”.
Questa promozione e valorizzazione di una cultura enogastronomica argentana, è contenuta nel progetto “Saperi e mestieri - Attori dello sviluppo locale”, che la giunta municipale ha approvato lo scorso 17 dicembre e che lo stesso Gal Delta 2000 ha sponsorizzato con 24mila euro. E come si diceva, questo progetto è “in continuità con la Fiera - viene ulteriormente specificato nella determina a firma del dirigente ad interim Alberto Biolcati Rinaldi - e le attività di valorizzazione del patrimonio, a promuovere i saperi di lunga durata della gastronomia di Valle a Campotto, 6ª Stazione del Parco del Delta, e dei territori rurali dell’Argentano, legati alla presenza di acque salmastre e dolci”.
Guardando ai numeri, la spesa complessiva per questo laboratorio itinerante è di 18.192,52 euro di cui 14.911,90 finanziato dal contributo approvato dal Consiglio di amministrazione di Gal Delta 2000 e i restanti 3.280,62 per Iva al 22% dovuta dal Comune di Argenta. La fornitura delle attrezzature che andranno a comporre il laboratorio itinerante, è stata affidata (per il prezzo più vantaggioso) alla Adriatica grandi impianti di Cesena a fronte di quell’importo di 14.911,90 euro.
Va aggiunto che, nel progetto, era previsto il ricorso ad esperto per lo studio della realizzazione di filiera ittiologico-alimentare del pesce d’acqua dolce con particolare riferimento al luccio. Ebbene, questo studio è stato affidato ad Alberto Adolfo Fabbri, giornalista, esperto gastronomo, componente della Condotta Slow Food Emilia Romagna e Ferrara. Un incarico che ha comportato una spesa complessiva di 7mila euro. Si punta in lato, dunque, cercando di sfruttare al meglio le peculiarità del territorio. (g.c.)
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