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UN WEEKEND DA GHIOTTONI/1

Il festival del cibo e di chi lo produce

Il festival del cibo e di chi lo produce

Sabato e domenica l’iniziativa promossa dalla Strada dei Vini e dei Sapori. Saliti a 70 gli stand. Baldini: nessun problema con la contemporaneità del Misen

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Domani e domenica tornano in piazza Trento Trieste le specialità culinarie provenienti un po’ da tutta Italia. Solo a scriverne viene la voglia di assaggiarle: pesto e focaccia genovese, parmigiano reggiano Vacche Rosse, la pagnotta del Doge, la torta sbrisolona, confetture di frutta e pesti alle erbe di montagna, e tanto altro ancora. Il tutto in occasione di “Il cibo è chi lo fa”, manifestazione che si svolge da circa dieci anni. «Siamo impegnati da tempo per valorizzare i prodotti tipici ferraresi in tutta Italia – spiega Sante Baldini, presidente della Strada dei Vini e dei Sapori, l’associazione che organizza -, ora puntiamo ad approfondire cosa significhi davvero fare cibo». Una delle novità dell’iniziativa è infatti l'area “I racconti dei produttori”, al cui interno i titolari delle aziende spiegheranno l'origine e la lavorazione delle loro prelibatezze artigianali. Quest’anno le bancarelle saranno più che in passato (lievitano da una trentina a settanta gli espositori presenti) perché «abbiamo voluto strutturarci come “manifestazione fieristica” in quanto si è allargata la gamma merceologica offerta, garantendo la qualità», racconta Silvia Bozzato della segreteria organizzativa della Strada dei Vini e dei Sapori. Le aziende, come detto, arriveranno da diverse regioni: Lombardia, Veneto, Sicilia, Emilia Romagna, Liguria, Molise, Puglia, Toscana, Piemonte, Trentino Alto Adige, Marche.

Tuttavia l’aspetto maggiormente innovativo, nonché quello più in linea con la cronaca, è l’allestimento scelto: strutture a bancarella in legno (fornite dall'azienda veronese Promo e Servizi di Michele Chiaramonte), poco impattanti, e in particolare disposte in modo da affacciarsi da entrambi i lati della piazza così da non creare un solo lato espositivo bensì valorizzando la circolarità del Listone. «E’ un tipo di allestimento che ripeteremo per altre manifestazioni – sostiene l’assessore al commercio Roberto Serra -. Intanto “Il cibo è chi lo fa” è un’ulteriore iniziativa che viene ospitata e che dà lustro al centro storico di Ferrara».

Nessun problema per la coincidenza con il Misen in Fiera, «anzi le due manifestazioni potrebbero sostenersi a vicenda per attrarre i turisti», osserva Baldini. Con il patrocinio dall’amministrazione comunale, gli stand gastronomici di “Il cibo è chi lo fa” saranno aperti, in entrambe le giornate di domani e dopodomani, dalle ore 10 alle 20.

Fabio Terminali

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