«Poca chiarezza e troppi pasticci»
Michetti (Onda): far pagare i parcheggi per adesso resta sbagliato
LIDO ESTENSI. Nonostante il previsto maltempo e la desolazione del giorno di Pasqua, lunedì dell’Angelo i parcheggi a pagamenti erano pieni, tutti e in ogni Lido. Eppure le polemiche non si placano e il braccio di ferro continua. «A Comacchio la coerenza e la legge sono sospese - scrive in una nota il consigliere dell’Onda Davide Michetti - Eppure la normativa è chiarissima: la strisce blu e i segnali a terra per gli spazi riservati ai disabili devono esserci ovunque, basta leggere quanto sancito dalla legge del 16 dicembre '92 n°495 articolo149 del nuovo codice della strada e precisamente al punto 2 e 5». E aggiunge, «quello che sta succedendo nel retro spiaggia di Estensi e Spina è chiaramente un’altra cosa.Non penso proprio si possano chiamare posteggi a pagamento quelle aree che stanno cercando di far venire fuori, e sarei curioso di vedere cosa ne penserà il primo giudice di pace a cui arriveranno gli eventuali ricorsi in merito». Per quel che concerne invece la “ coerenza politica”, «qualcuno forse potrà eccepire che la segnaletica verticale già posata prevalga sulla segnaletica orizzontale ma se davvero così fosse, le risposte non possono mancare. Questa amministrazione giustamente ha speso fior di quattrini per sponsorizzare il nostro territorio all’estero e lo ha fatto con la collaborazione di alcuni imprenditori e tra questi uno in particolare (capofila) che mi risulta essere anche in quota societaria per la gestione parcheggi. Cosa voglio dire con questo? Semplicemente che non si possono invitare turisti stranieri nelle nostre terre senza poi minimamente spiegare con cartelli segnaletici multilingua che i malcapitati si stanno apprestando ad entrare in una zona di sosta a pagamento e per di più senza alcuna segnaletica a terra!Con che coraggio si possono poi eventualmente multare questi turisti “indisciplinati” che indisciplinati non sono? Insomma, il progetto può anche andare bene, ma la fretta è sempre cattiva consigliera. Così rischiamo solo ricorsi su ricorsi».
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