Sgarbi: «Lo sviluppo passa attraverso i patti dei sindaci»
BONDENO. «Lo sviluppo di Bondeno nei prossimi anni deve passare attraverso i patti dei sindaci», ne è convinto Massimo Sgarbi che annuncia una delle mosse per innovare il territorio, sviluppata nel...
BONDENO. «Lo sviluppo di Bondeno nei prossimi anni deve passare attraverso i patti dei sindaci», ne è convinto Massimo Sgarbi che annuncia una delle mosse per innovare il territorio, sviluppata nel cantiere di idee assieme alla sua squadra. «L'intuizione è semplice - spiega il candidato- Bondeno deve cercare all'esterno fonti di investimento, perché in questo momento le possibilità economiche comunali sono praticamente nulle. Le istituzioni europee mettono a disposizione molteplici possibilità per uscire da crisi di liquidità che colpiscono sempre più di frequente gli enti locali». Lo strumento principale scelto da Sgarbi è quello dei Paes ( Piano d'Azione Energia Sostenibile), 50 milioni di euro l'investimento minimo, alla presentazione del piano, richiesto dalla Ue; la cifra imponente richiede la presentazione di un progetto unico concepito tra più comuni (da qui la necessità dei patti dei sindaci). L'obiettivo è quello di ristrutturare ed efficientare tutto il patrimonio immobiliare dei comuni che partecipano al piano. «Un progetto serio per portare indotto e creare le condizioni perché la ripresa occupazionale diventi realtà, messaggio positivo rivolto a tutti i giovani e i disoccupati che vivono nel nostro paese. Il Paes porterà ad avere infrastrutture in regola con il protocollo di Kyoto 2020; gli interventi possibili saranno molteplici: da illuminazione pubblica con lampade Led, impianti sportivi autonomi dal punto di vista energetico fino ad arrivare a sinergie con aziende private o privati cittadini.
L'Italia è in cima alla classifica dei pagamenti verso l' Unione Europea, ma in coda quando si tratta di andare a riprendersi quei soldi; vogliamo invertire questa tendenza partendo dal basso, siamo stanchi di sentire critiche verso il sistema Ue fini a se stesse. Non essere pronti ad agganciare la locomotiva di una possibile ripresa potrebbe essere fatale per Bondeno, precludendoci molteplici possibilità. Ridiamo dignità al futuro del nostro territorio partendo da questi progetti, vogliamo dire ai nostri concittadini che dobbiamo continuare, cominciare o ricominciare a credere in Bondeno, oggi più che mai».
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