Tribunale, all’ingresso c’è il metal detector
È entrato in funzione l’autunno scorso e da alcuni mesi è un presidio della sicurezza interna
In tanti ieri mattina, dopo la sanguinosa sparatoria nel tribunale di Milano, si sono chiesti se all’ingresso del tribunale di Ferrara esiste un sistema di sicurezza che impedisca l’ingresso di persone armate. Una domanda tutt’altro che oziosa, visto che l’accesso principale del tribunale, in via Borgoleoni, è presidiato da una postazione della Coopservice solo da alcuni mesi. Gli operatori che frequentano le aule e gli uffici dove si amministra la giustizia hanno iniziato a prendere confidenza con l’impianto l’estate scorsa, quando è stata posata in corrispondenza dell’ingresso principale una prima parte del sistema di sicurezza. Il suo aspetto fa immediatamente pensare alla strumentazione utilizzata negli aeroporti per il controllo degli effetti personali delle persone in partenza. La postazione gestita dalla security si presenta infatti come un grosso contenitore con due fori ai lati e un tappetino interno su cui scorrono borsette, zaini, marsupi etc. Gli oggetti si muovono sotto un fascio di radiazioni per accertare se il contenuto può rappresentare un pericolo per chi si trova all’interno del palazzo. Le persone attraversano invece un cancello che rileva la presenza di oggetti metallici. Il dispositivo è stato collaudato lo scorso autunno e poi è entrato in funzione. Nei pressi delle apparecchiature gli operatori della security sorvegliano il transito di cose e persone.
La procedura è già stata attivata in altri tribunali ed è finalizzata ad aumentare la sicurezza delle aule di giustizia nella nostra regione dopo che, circa 8 anni fa, in tribunale a Reggio Emilia avvenne un fatto simile a quello di Milano.
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