Calvano (Pd) contro le ruspe: sono buonista E Spath (Fdi) ribadisce: i campi vanno chiusi
«Probabilmente qualcuno mi darà del buonista, ma lasciare i bambini sui barconi, radere al suolo dei campi in cui ci sono comunque uomini, donne e bambini e dire no al reato di tortura, rappresentano...
«Probabilmente qualcuno mi darà del buonista, ma lasciare i bambini sui barconi, radere al suolo dei campi in cui ci sono comunque uomini, donne e bambini e dire no al reato di tortura, rappresentano un modello di società che non voglio. Essere umani non significa essere distanti dai bisogni della gente». Con questo post Paolo Calvano, prossimo segretario regionale Pd, ha innescato sulla sua pagina Fb una ridda di commenti, in particolare sul termine “buonista”. L’uscita di Salvini tiene banco sul web, con un ritorno delle segnalazioni in giro per la provincia (sulle pagine Fb di Vigarano e Codigoro, ad esempio) di presenze sospette di nomadi. Intanto Paolo Spath (Fdi) rivendica la primogenitura, a livello locale, della proposta di chiudere i campi nomadi, avanzata l’anno scorso in campagna elettorale: la proposta «ha raccolto in pochi giorni centinaia di firme: il problema esiste e si sente». Spath dice no anche ai micro-campi («problema ancor di più difficile controllo»), e ribadisce la sua ‘ricetta’: «Se decidono di rimanere come cittadini stanziali, si trovino una casa. I campi nomadi sono installazioni prive di qualsiasi norma igienico-sanitaria, senza sicurezza e con le utenze pagate dai cittadini».
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