«È stata un simbolo della città»
Cordoglio per la scomparsa di Olinda Tamburini morta a 90 anni
CENTO. Cordoglio in città per la morte di Olinda Tamburini. I funerali si svolgeranno oggi, alle 14.45 nella chiesa di San Lorenzo. All'età di 90 anni, la “signorina” Tamburini si è spenta nella serata di giovedì all'ospedale di Cento dove era ricoverata da alcuni giorni. Alla notizia, che si è sparsa ieri in città, il cordoglio di tutta la comunità centese, Una vita, quella di Olinda Tamburini, dedicata all'impegno politico, civile e sociale, di fede e di volontariato, ripercorsa dai tanti centesi che l'hanno stimata e affiancata nei suoi progetti. A ricordarla, con gratitudine e participe al dolore per la sua scomparsa, l'intero consiglio d'amministrazione del Pensionato Cavalieri Gallerani di Cento, di cui Olinda Tamburini è stata presidente dal 1991 al luglio del 2013, data in cui ha rassegnato le dimissioni. A nome del Cda dell'Onlus, assieme ai dipendenti e collaboratori, la presidente Mariella Ferioli: «Per il Pensionato, nato nel 1948 dalla donazione di Livia Cavalieri Gallerani, la signora Tamburini ha rappresentato una vera e propria svolta. Con la sua presidenza, il passaggio da struttura pubblica con l'assistenza offerta dalle suore (fino al 2000), a struttura privata, con l'assunzione di tutto il personale. È stata promotrice di importanti lavori, con la bonifica del giardino di via Ugo Bassi, ma anche di ristrutturazione sull'edificio. Interventi realizzati grazie anche ai significativi contributi che la signorina era riuscita a ottenere con i suoi molteplici contatti. Una persona di spessore, una vera e propria signora d'altri tempi, educata, gentile e molto generosa, ma allo stesso tempo ferma e decisa, che ha scelto di dedicare la propria vita agli altri e alla collettività». Dopo aver militato nella Dc, l'impegno in consiglio comunale e come assessore, la Tamburini è sempre stata attiva nelle parrocchie come in opere di beneficenza a favore dell'orfanotrofio e collegio Berti, della Casa di accoglienza alla vita e di tante altre realtà che operano nel sociale. Poi l'incarico nella direzione dell'ospedale di Cento e di consigliere d'amministrazione nella Fondazione CariCento. Con un addio commosso a una donna concreta, determinata, dal grande senso delle istituzioni e della comunità, il sindaco Piero Lodi: «La città di Cento ha perso una figura importante cui deve memoria e gratitudine. La sua è stata una vita spesa per l'impegno politico in senso più nobile. Inteso come servizio, per gli altri come individui e per la città tutta. È stata un esempio di emancipazione, quale giovane donna eletta in un consiglio comunale al maschile, un modello di donna impegnata a livello pubblico che ha aiutato a scrivere le nuove pagine sulla parità di genere e sul ruolo femminile. Ha ereditato la passione civile del suo grande padre, Albano Tamburini, che è stato il primo sindaco della Cento post fascista e che ebbe grandi meriti nella pacificazione del dopo dittatura». Una passione diventata realtà alla guida del Pensionato Cavalieri, ma non solo: «Molte sono le realtà pubbliche e private cui la signorina Olinda ha legato il proprio nome. Sempre con serietà, passione e competenza». (b.b.)
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