«Ho messo io le polpette avvelenate»
Si presenta ai carabinieri e alla municipale e confessa il 50enne che ha sparso esche al topicida nella zona di via Ancona
ARGENTA. Ha un volto e un nome la persona che ha messo le polpette avvelenate con il topicida, nella zona dell’area di sgambamento cani di via Ancona. Anzi: ha confessato lui stesso.
Si tratta di un uomo di una cinquantina d’anni d’età, smascherato dalle indagine effettuate in stretta collaborazione tra i carabinieri e la polizia municipale di Argenta. Indagini che erano iniziate il 18 gennaio scorso, subito dopo il ritrovamento delle polpette “al topicida”, e che sono culminate nei giorni scorsi quando l'uomo, una volta individuato e raccolta la sua confessione, è stato denunciato per maltrattamenti d'animale.
Da quanto risulterebbe in questa fase delle indagini, che comunque stanno continuando per raccogliere ulteriori elementi, il cinquantenne avrebbe compiuto questo inqualificabile gesto solamente per "sensibilizzare" un’unica persona. Non si sarebbe trattato quindi di un’azione messa in atto contro i padroni dei quattrozampe o contro i cani ma, per motivi al momento sconosciuti, per lanciare un messaggio a una persona solamente.
Va da subito precisato che la morte del cane husky - l’animale è stato ritrovato senza vita a fine gennaio in via Circonvallazione, ad Argenta - non può essere collegato al reato compiuto dal 50enne per mancanza di prove mentre, sulle polpette abbandonate nella zona sgambamento di via Ancona, ad Argenta, è stato lo stesso uomo a confessarlo sia ai carabinieri sia alla polizia municipale.
Vista la svolta nelle indagini, ora, tutti coloro che stanno portando i cani nella zona di sgambamento realizzata appositamente dall’amministrazione comunale in via Ancona, possono stare tranquilli. Sono le stesse persone che, a metà gennaio, rimasero scosse dalla notizia che qualcuno aveva sparso otto polpette di carne fresca, “macchiate” con quei grani rossi simili a quelli utilizzati per la derattizzazione. In quei giorni gli agenti della polizia municipae, avvisati da alcuni proprietari dei cani, prelevarono le polpette per affidarle ai veterinari dell’Asl per le necessarie analisi. Al tempo stesso, per impedire che potesse succedere l'irreparabili sia ai cani sia a ignari bambini, il sindaco dispose il transennamento dell'area.
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