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I dipendenti della Provincia in corteo a Roma: riforma alla rovescia

I dipendenti della Provincia in corteo
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I dipendenti della Provincia in corteo

Anche gli addetti del Castello si mobilitano: presidio in Regione. "I Comuni non rispettano la priorità a nostro favore nelle assunzioni"

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ROMA

Erano un trentina i dipendenti del Castello che hanno partecipato alla manifestazione romana di Cgil, Cisl e Uil per protestare contro le difficoltà della riforma delle Province. "A distanza di mesi dagli annunci governativi, i dipendenti delle Province ancora non conoscono la loro sorte e intanto in diverse parti d'Italia non prendono lo stipendio - denuncia Natale Vitali, della Funzione pubblica Cgil - A Ferrara stiamo ancora attendendo che la Regione passi dalle parole ai fatti, definendo le funzioni delegate. Nel frattempo i Comuni dovranno indicare via web i loro fabbisogni futuri di personale, entro il 13 aprile: si parte insomma alla rovescia rispetto a quanto detto".

I dipendenti ferraresi hanno votato, nell'ultima assemblea dell'8 aprile, di organizzare iniziative di mobilitazione con presidi in Regione, in occasione dell'incontro del 17 aprile con i sindaci. "Il presidente della Provincia, Tiziano Tagliani, ha fatto bene ad invitare attorno ad un tavolo i sindaci ferraresi per cercare il rispetto della priorità alle assunzioni per i dipendenti della Provincia, ma il Comune di Tresigallo ha già pubblicato un bando per un'assunzione senza tenerne conto ed altri enti stanno procedendo in questa direzione" conclude Vitali. Alla manifestazione di Roma i sindacati nazionali hanno minacciato una "mobilitazione senza precedenti".

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