Il campo resta, ma pagheranno i nomadi
Via delle Bonifiche non sarà smantellato, è già un micro-insediamento. Sapigni (Comune): luce e acqua a carico degli utenti
FERRARA
Via delle Bonifiche non è destinato a sparire, nè sotto le ruspe della Lega e nemmeno per via della nuova legge regionale. Il campo nomadi pubblico, semmai, potrà essere un po’ ridotto e, soprattutto, organizzato in maniera tale che siano gli ospiti a dover pagare le utenze (gas, luce, acqua) oggi, e da vent’anni a questa parte, a carico dell’amministrazione comunale. La risposta degli enti locali all’affondo dei leghisti Matteo Salvini e Alan Fabbri «è già pronto da tempo, dalla precedente legislatura regionale, ma le elezioni anticipate hanno rinviato tutto a questi giorni - spiega l’assessore comunale Chiara Sapigni - Noi amministratori locali già conosciamo le linee della nuova legge, che prevede lo smantellamento dei grandi campi emiliani, con centinaia di famiglie, in favore di micro-aree. Ce lo dice l’Unione europea che questi campi sono luoghi di emarginazione, non d’inclusione, e che bisogna lavorare su quattro pilastri (scuola, sanità, lavoro e abitazione). Via delle Bonifiche, in quest’ottica, è però considerata già una micro-area, in quanto ospita venti famiglie con un’ottantina di persone in tutto. Semmai si cercherà di ridurlo ulteriormente, sviluppando le pratiche d’integrazione».
Il punto saliente della legge, tuttavia, è la volontà di rendere autonomi questi micro-campi, attraverso l’allaccio e l’intestazione delle utenze direttamente alle singole famiglie: «In via delle Bonifiche serviranno un po’ d’investimenti per i nuovi allacciamenti di acqua e luce (il gas è fornito da un bombolone), quindi l’operazione non sarà immediata e quest’anno le utenze saranno sicuramente pagate ancora dal Comune. Ma la direzione - conferma Sapigni - è l’autonomizzazione, ovviamente lavorando concretamente all’integrazione, come chiede giustamente l’Opera nomadi». Le ruspe non sono una soluzione, «la delinquenza non si sradica così. Facendo pagare loro li s’incentiva in quella direzione? Non credo, bisogna però offrire loro alternative». (s.c.)
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