No degli ambulanti: restiamo sul Listone. Ma c’è il nodo-furgoni
Mercato del venerdì, l’assemblea Anva boccia il trasloco Disposti a comprare i gazebo, ma il Comune dovrà trattare
FERRARA
La risposta degli ambulanti al Comune sul “nuovo” mercato del venerdì è la seguente: l’unica alternativa praticabile tra quelle proposte è un allestimento sempre sul Listone ma senza furgoncini, per realizzare la quale sarà comunque necessario superare molti ostacoli. «Bisogna aprire un confronto con l’amministrazione, quando sarà disponibile: non credo che il mercato del venerdì sia il principale problema nell’agenda del sindaco» ha dichiarato il presidente di Anva Confesercenti, Piercarlo Baglioni, al termine dell’assemblea di ieri pomeriggio. Sala Confesercenti piena, 85 imprese ambulanti presenti sulle 90 che compongono il mercato, oltre due ore di discussioni: questa sono le cifre dell’assemblea convocata in specifico per scegliere tra le varie alternative proposte dal Comune per superare l’attuale conformazione del mercato, troppo impattante sul nuovo Listone. Bocciate seccamente tutte le ipotesi di collocazioni alternative, da piazza Ariostea a piazza XXIV maggio («non c’è abbastanza spazio per ospitare tutte le bancarelle con l’attuale ingombro»), fino all’idea principe del sindaco, cioè spalmare le bancarelle tra corso Porta Reno e piazza Travaglio.
Così Baglioni riassume i motivi dell’opposizione da parte degli operatori: «Piazza Travaglio è una collocazione particolarmente sgradita, gli operatori del lunedì sono già in grande sofferenza e in tanti hanno manifestato l’intenzione di lasciare, in caso di trasferimento lì».
Resta in piedi, appunto, l’ultima proposta formulata in ordine di tempo, da parte dell’assessore Roberto Serra: mantenere l’attuale collocazione sul Listone, portando però via i furgoni subito dopo l’allestimento, in maniera da alleggerire l’impatto sulla piazza. «Abbiamo apprezzato la disponibilità dell’amministrazione - dice ancora Baglioni - però bisogna valutare bene i parecchi punti critici della proposta. Agli operatori viene in sostanza chiesto di dotarsi di gazebo (al posto delle tende tirate dai furgoni, ndr) per coprire la merce, che dovranno offrire garanzie di sicurezza e integrarsi dal punto di vista estetico con la piazza. E se altre città si mettono a seguire l’esempio, chiedendo magari altre tipologie? Bisogna poi capire come sarà gestito l’ingresso di 60 furgoni in contemporanea nella piazza, e dove saranno parcheggiati, visto che al Kennedy hanno già fatto multe per le dimensioni eccessive rispetto alle piazzole, e l’ex Mof è troppo lontano». Quando arriva un temporale, è la paura degli operatori, non si fa in tempo a mettere la merce al sicuro.
Disponibilità a discutere, dunque, ma sullo sfondo resta l’opzione delle cause in tribunale, visto che gli ambulanti hanno in mano un permesso ad allestire sul listone almeno fino al 2017: «L’opzione c’è, ma è l’ultima che valuteremo» conclude Baglioni.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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