Più bimbi fuori dagli asili, ora si spera nello Stato
Pubblicate le graduatorie, in attesa 576 famiglie: entro aprile le assegnazioni. Manca la risposta del ministero sulla sezione aggiuntiva alla materna ‘Rossa’
FERRARA
La diffusione anticipata delle graduatorie 2015-16 di nidi e materne era attesissima nelle pagine Fb delle mamme ferraresi, e la pubblicazione, sul sito del Comune, ha innescato un turbinio di post. All’inizio di sollievo, poi, man mano che diverse mamme scorrevano le graduatorie, anche di delusione. Quest’anno, infatti, le liste d’attesa si sono allungate, sia per il nido che, seppur di poco, per le materne, e sono proprio queste ultime a mostrare una sofferenza maggiore. Sono infatti rimasti fuori dalla prima graduatoria 326 bambini da 3 a 6 anni di età, contro i 325 dell’anno scorso, e tutto questo nonostante il calo sensibile delle nuove iscrizioni (582 rispetto alle 676 del 2014, mentre le conferme sono leggermente aumentate): colpa della riduzione dei posti disponibili, scesi da 838 a 783.
Pesa la chiusura di una sezione comunale della Guido Rossa, vista la decisione di Palazzo Municipale di seguire la via della statalizzazione. Ad oggi, però, non vi sono certezze sull’accoglimento della domanda posta al ministero dell’Istruzione, «probabilmente non avremo risposta prima dell’estate, quando il ministero definirà gli organici» spiega Mauro Vecchi, direttore dell’Istituzione scuola del Comune. Si tratterebbe, comunque, di 25-26 posti aggiuntivi, che non saranno in grado di risolvere il problema delle liste di attesa.
Va ricordato che, rispetto alla prima graduatoria diffusa a giugno, l’anno scorso a dicembre c’erano 235 bimbi esclusi, in virtù dei normali assestamenti (rinunce, opzioni multiple ecc.) di queste liste. Quest’anno, però, sarà più difficile trovare posto nelle materne private, a causa dei problemi che alcune di loro stanno incontrando.
Rispetto all’anno scorso sono invece in aumento le richieste complessive per il nido, passate da 1.084 a 1.140 (717 nuove e 423 conferme), mentre i posti risultano in calo: da 904 a 890, dei quali 65 in convenzione. Il bilancio è quindi di 250 bimbi da 0 a 3 anni fuori dalle strutture comunali e da quelle convenzionate, e qui non c’è nemmeno il mercato privato a dare una mano. Gli esclusi sono aumentati rispetto all’anno scorso, ma restano comunque la lista più corta del decennio, grazie anche all’attivazione, avvenuta nel 2014-15, del nido Il Salice. In questa lista il dato definitivo, a dicembre, è meno prevedibile, con il saldo che oscilla molto.
Entro aprile l’assegnazione dei posti e l’accettazione. (s.c.)
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