Scortichino, addio a Poletti tra le note
SCORTICHINO. Chiesa gremita con parecchie persone anche sul sagrato per l’addio a Franco Poletti, il decano della locale filarmonica “Giuseppe Verdi”, scomparso all’età di 83 anni. Tra i presenti...
SCORTICHINO. Chiesa gremita con parecchie persone anche sul sagrato per l’addio a Franco Poletti, il decano della locale filarmonica “Giuseppe Verdi”, scomparso all’età di 83 anni. Tra i presenti notati il sindaco facente funzioni, Cristina Coletti e Massimo Sgarbi, candidato sindaco del centro sinistra alle prossime elezioni amministrative, il presidente della locale sezione Anpi Giancarlo Saccomandi con il labaro della sezione (Poletti era iscritto all’associazione dei Partigiani dal 1948, anno della fondazione), tanti volontari della festa de l’Unità di Bondeno dove Poletti prestava da una vita la sua opera in qualità di volontario e una delegazione della società polisportiva Nuova Aurora capeggiata dal presidente Massimiliano Gatti. L’orazione funebre è stata tenuta da don Roberto Antonelli, parroco di Scortichino e Gavello. «Era una persona gentile e cordiale con la quale non era difficile andare d’accordo - ha detto il sacerdote nel corso dell’omelia - in cielo il coro degli angeli lo sta aspettando ed avrà modo di coltivare anche da lassù la sua passione per la musica». Durante le esequie la banda “Giuseppe Verdi” nella quale Poletti ha militato fin dal dopoguerra per ben 68 anni ha intonato alcuni brani e quando la salma è uscita dalla chiesa la filarmonica, diretta dal Maestro Roberto Padovani ha intonato il Va Pensiero dall’opera Nabucco di Giuseppe Verdi come da richiesta che lo stesso Poletti aveva fatto da tempo. Presente anche una delegazione della filarmonica di San Carlo. Poi il lungo corteo si è diretto verso il cimitero scortichinese dove la salma di Franco Poletti è stata tumulata.
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