La Nuova Ferrara

Ferrara

Una lettrice: per un’ernia migliaia di euro

La sanità è un mondo complesso dove accanto al resoconto dell’impresa che entra negli annali della medicina si può trovare la notizia dell’ennesimo caso di cattiva pratica professionale. Così, se c’è...

1 MINUTI DI LETTURA





La sanità è un mondo complesso dove accanto al resoconto dell’impresa che entra negli annali della medicina si può trovare la notizia dell’ennesimo caso di cattiva pratica professionale. Così, se c’è chi ringrazia pubblicamente il professionista che l’ha assistito o operato (ne sono testimonianza le lettere pubblicate a cadenza quasi giornaliera dai quotidiani locali) non mancano le storie accompagnate da proteste o lamentele. Una ci è stata appena raccontata da una lettrice e risale all’anno scorso. «Il mio fidanzato - scrive la lettrice - doveva essere operato di ernia». Il problema era che l’intervento non era stato indicato come “urgente” e all’ospedale Sant’Anna l’alternativa proposta era stata un’operazione a pagamento del costo di alcune migliaia di euro. A far la differenza era proprio l’urgenza non riconosciuta che avrebbe consentito di pagare un semplice ticket. «Non abbiamo accettato - racconta la lettrice - perché per noi 4mila euro erano troppi. Ma penso che una persona in preda alla disperazione sia anche capace di spendere tutti quei soldi. Noi abbiamo scelto di rivolgerci a qualcun altro». Paziente e fidanzata, secondo il racconto della lettrice, hanno quindi deciso di varcare il Po e di rivolgersi ad una clinica convenzionata del Veneto. Il costo? «Ce la siamo cavata con cinquanta euro di spesa e l’intervento è andato bene», conclude la lettrice.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google