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«La delibera di Hera va contro i cittadini»

«La delibera di Hera va contro i cittadini»

L’assessore Tavassi (Prc) vota contro e il suo collega Canella esce L’opposizione si astiene. Spaccatura sul punto ma la maggioranza è salda

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PORTOMAGGIORE. Spaccatura venerdì sera in consiglio comunale sulla delibera riguardante modifiche statutarie di Hera facendo scendere le proprie quote pubbliche azionarie al di sotto del 51%. L’assessore Giovanni Tavassi (Prc) ha votato contro, un altro assessore Alex Canella è uscito prima del voto mentre i consiglieri di opposizione Giuseppe Colombarini, Enrico Guidi, Giovanna Stefanelli e Alessandro Vacchi si sono astenuti.

Tavassi ha motivato così la sua decisione: «Due milioni di cittadini della nostra regione, 27 milioni in tutta Italia hanno votato quattro anni fa per abrogare il decreto Ronchi che sanciva la privatizzazione. I cittadini hanno bocciato questa ipotesi, e noi non intendiamo andare in senso opposto, quindi rispettiamo la volontà popolare. L' approvazione di questa delibera vuole essere una censura di una espressione democratica dei cittadini che hanno votato al referendum. Con la vendita della maggioranza delle azioni di Hera - ha proseguito Tavassi - si alza bandiera bianca e si certifica l'incapacità di gestire pubblicamente il servizio idrico, dichiarando che la comunità locale non può e non sa prendersi la responsabilità di una gestione efficiente ed efficace di un bene comune vitale come l'acqua. Eppure oggi si liquida il patrimonio pubblico per quattro denari, le comunità in vendita. I cittadini col referendum hanno affermato che l'acqua ed i beni comuni devono essere gestiti dal pubblico, senza scopo di lucro, nell'interesse esclusivo della comunità locale, valorizzando il lavoro e difendendo l'ambiente e la risorsa idrica con il supporto della partecipazione popolare».

La delibera è stata approvata a maggioranza, con il voto favorevole del Partito Democratico e delle altre forze che compongono l'opposizione di sinistra. Non hanno partecipato al voto Ncd, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Il voto è stato accolto dagli applausi dei comitati in difesa dell'acqua che hanno assistito alla seduta.

«Con la vendita al mercato finanziario della maggioranza delle azioni di Hera, si compie un passaggio decisivo, verso la definitiva privatizzazione - ha proseguito Tavassi - in questi anni, i passi verso la privatizzazione hanno significato lo strapotere del management dell'azienda ed una condizione di sudditanza degli enti locali. Formulando il voto contrario, per le ragioni dette in precedenza dico che - ha concluso Tavassi - questa scelta non è sicuramente un punto di rottura all'interno dalla salda maggioranza del consiglio comunale (salda ma non su questo argomento ndr.) di Portomaggiore ma bensì un atto di onestà politica verso i milioni di persone.

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