«Punto nascite del Delta l’Asl faccia chiarezza»
Torna a farsi vivo il comitato per la salvaguardia dell’ospedale del Delta di Valle Oppio di Lagosanto
LAGOSANTO. Ritorna a farsi vivo il comitato per la salvaguardia dell’ospedale del Delta di Valle Oppio di Lagosanto. «In questi giorni, - afferma il comitato - all'interno della nostra pagina Facebook ufficiale ( www.facebook.com/groups/noi2011/ ), sono comparse diverse segnalazioni di utenti che paventano, su indicazioni di addetti ai lavori, di un'imminente chiusura del punto nascite dell'ospedale del Delta: chiediamo ai nostri dipendenti pubblici, ovvero alla neo direzione generale dell'Ausl di Ferrara ed ai sindaci del distretto Sud-Est (comuni di Portomaggiore, Argenta, Ostellato, Codigoro, Comacchio, Goro, Lagosanto, Mesola e Fiscaglia (ex comuni di Migliarino, Migliaro e Massa Fiscaglia) di fare chiarezza in merito.Presso l'ospedale del Delta di Valle Oppio vi sono stati 579 parti nel 2010, 580 nel 2011 e 519 (dato incompleto) nel 2012 ma, nel 2013, "solamente" 361 parti: come mai un dato così in calo e sconcertante? Non si fanno veramente più bambini come sostiene l'Ausl di Ferarra? Colpa del terremoto come sostiene la Regione Emilia-Romagna? Cosa ci dobbiamo aspettare dopo la divulgazione dei dati del 2014? Ricordiamo - prosegue il comitato - inoltre, che non è immaginabile avere solamente due punti nascita, uno dislocato nel distretto Ovest (ospedale “Santissima Annunziata” di Cento) ed uno nel distretto Centro-Nord (ospedale Sant'Anna di Cona), creando così "pendolari del parto" per i comuni del distretto Sud-Est, ovvero: Portomaggiore, Argenta, Ostellato, Codigoro, Comacchio, Goro, Lagosanto, Mesola, Fiscaglia (come si può evincere anche dalla mappa, fonte www.ausl.fe.it/azienda/organizzazione/carta_provincia.gif».
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