Viabilità, cosa cambia e cosa rimane
L'assessore Modonesi svela le carte: nuova bretella a Nord per collegare Pontelagoscuro, si chiude il cerchio delle ciclabili e giro di vite sui permessi Ztl
FERRARA. Si presenta di buon mattino in redazione armato di cartine e grafici. Stende le lenzuolate sul tavolo della sala riunioni e comincia a spiegare cosa cambia e cosa rimane in tema di viabilità cittadina. L’assessore comunale alla mobilità Aldo Modonesi svela le carte sui tanti fronti che vede impegnato il suo assessorato in questi mesi.
Grande viabilità. Si parte dalla grande viabilità che vede la costruzione con conclusione nel 2018 di una bretella di collegamento tra il casello di Ferrara Nord e Pontelagoscuro in modo da alleggerire il traffico sulla via Padova (costo 3,5 milioni). Confermata la conclusione a Natale del collegamento tra la Tangenziale Ovest inaugurata lo scorso dicembre e il casello di Ferrara Sud. «Ci sono due ponti da costruire (un cavalcavia e un sovrapasso ferroviario) - dice l’assessore - ma i lavori procedono spediti».
Piste ciclabili. «Sono 162 i chilometri di piste ciclabili nel Comune di Ferrara e stiamo ultimando il grande progetto per collegare tutte le piste in un grande cerchio. È stato aperto il cantiere in via Calzolai in modo da collegare la Destra Po con la zona sud est della città. Ci saranno poi da fare interventi nella zona di San Giorgio e nella zona nord di via Padova vicino a Pontelagoscuro. In cantiere anche la pista ciclabile per l’ospedale di Cona tra l’altro molto costosa (1 milione e mezzo di euro) e il prolungamento a Chiesuol del Fosso di quella di via Bologna».
Rotatoria via Briosi. Presto un intervento ciclabile anche nella zona dove sorgerà la rotatoria tra via Biosi e Caldirolo, inserita nel progetto Idrovia.
Troppi furbi col permesso. Entrando nel merito della viabilità del centro storico Modonesi fa una premessa. «Abbiamo constatato che molti automobilisti muniti di permesso utilizzano l’asse Corso Martiri-Corso Ercole d’Este per attraversare la città da sud a nord e viceversa senza averne bisogno. Stiamo studiando soluzione per impedire di intasare il centro storico da spostamenti che possono essere effettuate usando altre strade». I furbi sono avvisati, l’amministrazione comunale sta lavorando sia per limitare il continuo proliferare di rilascio permessi per entrare nella Ztl e soprattutto per evitare che Corso Martiri venga scambiata per una comoda scorciatoia in pieno centro.
Urgono i minibus. E parlando di corso Martiri il discorso non può che scivolare sull’impiego dei grossi bus di Tper in una zona con monumenti delicati alle oscillazioni e provati dal recente sisma. «Guardando anche le altre città - afferma Modonesi - in centro dovrebbero passare minibus, c’è un problema di carico passeggeri soprattutto nelle ore di punta, ma bisognerà inevitabilmente fare i conti con l’esigenza di salvaguardare i nostri monumenti specie in questo periodo che sono incerottati».
Parcheggi. Le aree di sosta sono sufficienti a soddisfare la richiesta degli automobilisti in centro? Per Modonesi la risposta è affermativa. «Ferrara Tua - continua l’assessore - ha già investito per i parcheggi di via del lavoro e della Cavallerizza. A parte qualche caso fisiologico di esaurito in determinati periodi dell’anno e per precise manifestazioni il sistema parcheggi risponde bene. Non sono previste costruzioni di nuove aree do sosta».
Area pedonale da ampliare. «A fronte di un’area Ztl tra le più grandi in Italia (1,3 chilometri quadrati), abbiamo invece una delle zone pedonali più piccole (3,73 ettari) per questo sarebbe opportuno ampliarla. In maggio inizieremo la sperimentazione di pedonalizzare corso Porta Reno e via Carlo Mayr. Sarà interessante vedere l’effetto che fa».
Niente chiusura in Largo Castello dell’asse Cavour-Giovecca. La sperimentazione di pedonalizzare l’asse Cavour Giovecca riguarderà i fine settimana di maggio nel pomeriggio, esteso anche alla mattina del 10 maggio, ma il progetto di chiudere definitivamente quel tratto di strada e renderlo area pedonale non rientra nei progetti dell’attuale amministrazione.
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