Il centrodestra affila le armi
Gazebo con Fdi, Lega e Noi Che. Mattarelli: prepariamo le comunali
XII MORELLI. «Non voglio imporre nessuna mia autocandidatura, ma solo avviare un percorso condiviso, assieme alle forze politiche e civiche del centrodestra, per creare una valida alternativa alla giunta Lodi». Un percorso che, secondo Marco Mattarelli, ieri mattina a XII Morelli, con Angelo Rausa, Michele Testa, Lorenzo Magagna (Lega Nord) e Paolo Matlì (Fdi), parte proprio dalle piazze del Centese. L’obiettivo - riferisce il capogruppo della lista Noi Che dal gazebo - è «coinvolgere e informare i cittadini. Abbiamo distribuito tutti i volantini, per spiegare alla gente, che le tre nuove scuole volute dal Lodi a Corporeno, XII Morelli e Reno Centese, costeranno oltre 16 milioni di euro. Il conto per quelle di Corporeno, al termine dell'affitto dei 9 anni, sarà di 9 milioni di euro. Oltre 7milioni, il costo degli altri due plessi, coperti per 4,7milioni con i contributi per la ricostruzione che erano destinati alle scuole Milani di Corporeno, alle Rodari, Carducci e Pascoli di Cento, oltre che alle scuole inagibili o demolite di XII Morelli, Alberone e Reno Centese, per 2,8 milioni di rimborso assicurativo. Riallocato poi un vecchio mutuo (di 1,5milioni) utilizzato per altri lavori pubblici e per parziale finanziamento di queste due scuole».
Gli appuntamenti con i gazebo promossi da Mattarelli &C., proseguiranno a maggio in piazza a Cento, e a giugno a Renazzo: «Nulla di elettoralistico - tiene a precisareil capogruppo consiliare - ma solo l'inizio, oggi nelle piazze, di un percorso che punta a creare, insieme a partiti e movimenti civici, un'alternativa concreta a Lodi. Per le candidature a sindaco, c'è ancora tempo. Sarà necessario fare attente e precise valutazioni in seno a tutto il centrodestra, e non solo. Tuttavia, chi sarà presente fin dall’inizio di questo percorso che porterà alle amministrative del 2016, sarà protagonista anche sul traguardo. Chi arriverà alla fine, in cerca di una poltrona, si prepari: non sarà accontentato».
Beatrice Barberini
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