Mistero passi carrai: sono più i pagamenti delle autorizzazioni
Il caso di Ponte: 1022 permessi e 1400 canoni nel 2014 I conti non tornano a nessuno. Ci penserà il censimento
I passi carrai sono un po’ come la materia oscura, che costituisce la gran parte dell’universo ma sfugge all’osservazione degli scienziati. Il mistero dei passi carrai non è così fitto, se non altro sono facilmente osservabili. Ma sono anche straordinariamente refrattari ai controlli. Tu li conti e una quota, oplà, sparisce inghiottita in qualche buco nero della statistica, della contabilità economica o del sistema informatico. Scopri la falla, trovi il numero esatto, pensi di averli finalmente in pugno, ma un attimo dopo ti accorgi che la soluzione non soddisfa tutte le incognite.
Per esempio: come è possibile che a Pontelagoscuro vi siano ufficialmente 1022 autorizzazioni di passi carri e che i pagamenti siano 1400? Chi sono quei 378 che pagano per un passo carraio virtuale? Cittadini generosi con l’amministrazione comunale o inguaribili burloni che si divertono (pagando di tasca loro) a confondere la mente a quelli dell’Ica?
I numeri , precisi e discrepanti al tempo stesso, sui passi carrai di Ponte li ha forniti il Servizio commercio e attività produttive del Comune - cui compete anche la Cosap dei passi carrai - soddisfacendo una doppia richiesta (quanto passi carrai autorizzati e quanti pagamenti) fatta il 16 febbraio da Paola Peruffo, consigliera comunale di Fi. Le risposte sono arrivate in due tempi. Il 25 marzo si è saputo che i pagamenti nel 2014 sono stati 1400. Dopo due settimane di suspense - intervallo nel quale è stato possibile ripescare il dato inabissatosi nei meandri di qualche dispettoso programma informatico - a Peruffo è pervenuta la seconda risposta: le autorizzazioni sono 1022. Forte è stato lo stupore della interrogante. Alle italiche latitudini mai si era visto che i pagamenti fossero più dei permessi rilasciati.
Indagare sulla macroscopica differenza di 378 forse equivarrebbe a rendere ancora più ingarbugliata la già oscura materia. Meglio azzerare la situazione e rifare i conti devono aver pensato negli uffici dell’Ica - la società che gestisce la partita dei passi carrai per conto del Comune. Ecco spiegato il perché del nuovo Censimento che Ica effettuerà quest’anno a Ponte e nel resto del Comune nell’arduo tentativo di conciliare la Teoria dei Passi Carrai (autorizzazioni) con la Prassi dei Bollettini (pagamenti).
Marcello Pradarelli
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