Scatta la corsa al super-rettorato Unife
Indette le elezioni, il successore di Nappi starà in carica fino al 2021. Il meccanismo favorisce, ma non rende obbligatoria, la candidatura di almeno una donna
FERRARA
E' partita ufficialmente la volata per la successione di Pasquale Nappi al rettorato di Unife. Il decano Luigi Pepe ha infatti firmato il decreto di indizione delle elezioni che avranno un valore particolare: il mandato del nuovo rettore, in virtù della nuova legge, vale il doppio di quello tradizionale, cioè sei anni (dall'ottobre 2015 all'ottobre 2021) invece di tre. Il nome giusto verrà fuori entro il 9 luglio, data del ballottaggio tra i due candidati più votati, nel caso durante le prime tre votazioni (9, 18 e 25 giugno) non si raggiungano i quorum previsti. Il candidato dev'essere un professore di prima fascia a tempo pieno in servizio presso le università italiane, e quindi, altra novità, il requisito di lavorare a Unife è cancellato; o un professore a tempo definito che s'impegni a lavorare a tempo pieno. Votano circa 600 tra docenti, dipendenti, studenti.
Le candidature vanno presentate entro lunedì 4 maggio e se il gruppo non fosse sufficientemente assortito dal punto di vista del genere, si dovranno nuovamente riaprire i termini per un'altra settimana. Non c'è quindi l'obbligo di candidare almeno una donna su tre (è questa la proporzione prevista tra i generi), ma lo Statuto di Unife ha comunque fatto un passo avanti per imporre le pari opportunità. Le professoresse sono peraltro una minima parte dell'organico ordinario, meno del 10%, e non sarà facile vedere una donna candidarsi in questa tornata.
I nomi peraltro circolano da tempo, ed uno, il prorettore Francesco Bernardi (Scienze della vita), è già uscito ufficialmente allo scoperto qualche giorno fa. Gli altri sono Giorgio Zauli (Morfologia, chirurgia e medicina sperimentale) e Piero Olivo (Ingegneria).
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