Sole e parcheggi Prima tintarella e altri ticket ai Lidi
LIDO SPINA. A metà mattina il sole è riuscito ieri ad aprirsi un varco tra le nuvole, regalando una domenica confortevole ai tanti che ieri hanno scelto i Lidi come meta. Qualcuno tra le barriere...
LIDO SPINA. A metà mattina il sole è riuscito ieri ad aprirsi un varco tra le nuvole, regalando una domenica confortevole ai tanti che ieri hanno scelto i Lidi come meta. Qualcuno tra le barriere frangivento messe a disposizione dei Bagni ha osato esporsi al sole per la prima tintarella in t-shirt. Il tema della domenica è stato immancabilmente quello dei parcheggi a pagamento, ma se tra i camperisti il ticket è stato colto più favorevolmente «perché ovunque andiamo - hanno ammesso Lidia e Giovanni Benini di Faenza, giunti di buon’ora al bagno Corallo di Spina - paghiamo la sosta», non altrettanto è andata per gli automobilisti. «Abbiamo visto i divieti di sosta lungo gli stradelli di accesso ai Bagni – dicono Angela e Luigi di Quartesana - e in tutto il retrospiaggia si paga la sosta. Non ci sono alternative, a meno che uno non voglia farsi a piedi 2 o 3 chilometri per arrivare in spiaggia, magari con passeggini, borse e giocattoli per i bambini». Gli ausiliari della sosta, in sella alle loro bici anche ieri hanno fatto la spola lungo il retrospiaggia, dedicando la gran parte del tempo a fornire informazioni su parcometri, ticket giornalieri e abbonamenti. All’altezza del bagno Montecarlo, Alessandro e Francesco, due dei sei ausiliari dislocati al Lido di Spina, senza perdere il sorriso, hanno riconosciuto come «sia difficile far digerire l’idea del pagamento della sosta, ma è il nostro compito».
A Estensi, già a mezzogiorno un numero cospicuo di auto, moto e camper ha cominciato a occupare gli stalli per la sosta a pagamento del retrospiaggia. A Porto Garibaldi anche ieri erano pochi gli spazi a pagamento rimasti liberi. Ai Lidi nord la minor distanza da coprire per raggiungere la spiaggia ha originato una situazione a macchia di leopardo, con parcheggi semivuoti ad esempio in viale Mexico a Lido Nazioni e in buona parte occupati in alcuni tratti del lungomare Canarie.
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