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«Anche le analisi a carico del Pronto Soccorso»

«Anche le analisi a carico del Pronto Soccorso»

Il personale del Santissima Annunziata sul piede di guerra: no al point of care La Fp Cgil: giovedì volantinaggio al mercato e venerdì un presidio in ospedale

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CENTO. È bufera all’interno dell’Ospedale di Cento e ieri si è svolta un’assemblea sindacale con il personale del Pronto soccorso di e del laboratorio per l’inserimento del Poct (point-of-care, un'analisi medica svolta in prossimità del sito di cura ed assistenza del paziente) presso il pronto soccorso stesso.

“In sostanza la direzione generale dell’Azienda Usl - si legge nella nota inviata dalla Cgil - ha deciso di demandare la lavorzione dei campioni del sangue di tutto l’ospedale ai medici ed agli infermieri dentro al Pronto soccorso anzichè al laboratorio analisi come era in precedenza, affidando le analisi del sangue ad una macchina denominata in inglese pointt of care testing”. «Una situazione secondo noi critica anche perché mentre svolgevamo l'assemblea con il personale non era ancora stata pubblicata la procedura che individua le responsabilità del personale ed il “chi fa che cosa” per questa attività, cosa secondo noi grave che bene rappresenta lo scollamento nella catena di responsabilità dell’Azienda». Non solo, dalla Cgil lamentano la mancanza di condivisione della decisione «con il personale, disattendendo ad un assunto del governo clinico e cioè a partecipazione degli operatori sanitari nei processi di cambiamento. In due parole pochi che decidono per tutti. Questo avverrà tutte le notti e nei pomeriggi di sabato, domenica e festivi delegando al pronto soccorso una funzione aggiuntiva senza prevedere nessun aumento del personale».

«Il rischio è l’allungamento dei tempi di attesa degli utenti a causa del fatto che un infermiere esce in ambulanza e restano due soli operatori con tutto sulle spalle, provvedendo anche all’esecuzione di tutti gli esami di laboratorio dell’ospedale».

Infine, «giovedì faremo volantinaggio al mercato per sensibilizzare la popolazione che si reca al Pronto soccorso e venerdì un presidio per protestare contro queste scelte. Le lavoratrici ed i lavoratori della Sanità meritano il massimo rispetto perché sono il vero valore dei servizi e stanno tutti i giorni in trincea a rispondere alle esigenze della popolazione».

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