Branchi, persone convocate in caserma
Goro, i carabinieri continuano le indagini sull’omicidio. I parenti di Willy: ultimo appello, rompete il muro del silenzio
GORO. «Vogliamo condividere di nuovo le foto del corpo martoriato del povero Willy. Perché ora? Ora perché la verità è più vicina che mai...raccolta delle impronte digitali in paese, riesumazione di più cadaveri, una pista certa da seguire, nomi, indizi, tanta roba. Ma non ci sarebbe stato bisogno di arrivare a tanto se chi sa avesse avuto il coraggio di parlare. Questo è l’ultimo appello...abbattiamo il maledetto muro di omertà perché Goro non è omertosa. Perché si può arrivare al capolinea senza bisogno di sopportare ancora tanta sofferenza. Una madre e un fratello che devono sopportare che degli sconosciuti mettano di nuovo le mani su quel povero corpo. Come se non fosse già stato troppo “trucidato”. Parlate! Parlate! Parlate! Abbiate pietà e buon senso!». Queste le parole della cugina di Willy Branchi, Andée Branchi, che assieme agli altri familiari porta avanti la battaglia per arrivare alla verità. E a dire il vero forse nessuno qualche mese fa avrebbe immaginato che la svolta fosse davvero vicina. In questi giorni, forse, in paese qualcuno trema. A quanto pare i carabinieri stanno convocando alcune persone a cui viene chiesto di lasciare le impronte digitali così da confrontarle con quelle trovate sul portafogli che Willy aveva quella notte. Si tratta, naturalmente, di un numero ristretto e molto probabilmente di persone oggi di una certa età. Willy Branchi aveva 18 anni quando è stato trovato morto sotto l’argine del Po a Goro. Era il 30 settembre 1988, quasi 27 anni fa. Tanti, e molto probabilmente qualcuno che ha visto, sentito e partecipato non c’è più. Eppure gli inquirenti, che hanno deciso di riaprire il caso, stanno evidentemente seguendo una pista ben precisa considerate le convocazioni. Nulla, naturalmente, trapela. Nei prossimi giorni potrebbe però arrivare notizia della riesumazione del corpo. O dei corpi, come ha sottolineato Andèe Branchi.
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