La Nuova Ferrara

Ferrara

tresigallo

Fondi dal Cipe per recuperare palazzo Pio

Fondi dal Cipe per recuperare palazzo Pio

Due milioni di euro dal governo. Tra i progetti accolti solo 3 su 137 riguardano la Regione

2 MINUTI DI LETTURA





TRESIGALLO. In arrivo fondi dal Cipe per il recupero dello storico palazzo Pio. Tra i progetti accolti solamente tre su 137 riguardano l’Emilia-Romagna e tra questi figura appunto palazzo Pio (gli altri interventi approvati riguardano la ristrutturazione di una scuola elementare a Russi in provincia di Ravenna e del palazzo municipale di Talamello in provincia di Rimini. Il totale stanziato dal Cipe ammonta a 198 milioni in tutta Italia di cui 2 milioni per lo storico palazzo che da qualche tempo è stato acquisito dal Comune e che, una volta completata la relativa ristrutturazione, potrà entrare nel circuito delle bellezze estensi. Palazzo Pio potrà infatti essere recuperato a fini ricettivi e turistici. La costruzione del palazzo risale agli anni 1517-1531, il committente fu il “Magnifico e generoso cavaliere e conte messere Alessandro Faruffini” citato anche da Ludovico Ariosto nell’Orlando Furioso. Nessuna guida, turistica stradale, che parli del territorio di questa regione, omette, nel dar conto di Tresigallo, di citare Palazzo Pio. Anni fa gli amministratori tresigallesi si erano impegnati per valorizzare Tresigallo nell'architettura "Razionalista"che è stata fortemente impressa su molti edifici, pubblici e non, durante il ventennio fascista. Palazzo Pio è altro, è una risultanza storicaantecedente, che ferma Tresigallo nel suo retaggio tardo rinascimentale di fondo agricolo.Palazzo Pio, da sempre, è stato di proprietà di privati, pur monumento su cui gravavano obblighi conservativi, ma da anniera oggetto di incuria. Il Comune lo aveva acquistato dalla società "F.lli Matteucci", imprenditori immobiliari ed edili ferraresi. Un immobile ereditato dal padre. Nel giugno del 2004 il Comune formulò alla Regione domanda di contributo finanziario in forza di una legge regionale (16/2002) per interventi urgenti di messa insicurezza di palazzo Pio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google