La Nuova Ferrara

Ferrara

una sorpresa tra i dati fiscali

Il reddito sale più dell’inflazione

Nel 2014 imponibile a +1,4% ma il peso dell’Irpef è considerevole

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Il peso dell’Irpef sui cittadini ferraresi incide in maniera pesante sul reddito, più che nella media nazionale. È quanto emerge dai dati pubblicati dal Sole 24 Ore su reddito imponibile e tassazione, rispetto ai capoluoghi di provincia. Ferrara, a dispetto della crisi, ha mostrato un incremento del reddito medio dell’1,4% in dodici mesi, tra il 2013 e il 2014, quando l’imponibile dichiarato (e riferito all’anno d’imposta 2013) è stato di 21.402 euro: in termini di tasso di variazione, appunto, il capoluogo estense si colloca al 33º posto in Italia, dietro tutte le altre città emiliane con l’eccezione di Bologna e Parma (guidano la graduatoria regionale Ravenna e Modena). Questa graduatoria, per inciso, è guidata da Belluno con +3,6%, seguito da Verbania e Gorizia. Bisogna sottolineare che il +1,4%, condiviso con Lucca, Asti e Trieste, è comunque un dato superiore al tasso d’inflazione, anche se in questo caso si parla d’imponibile, quindi di dichiarazioni a fini fiscali.

L’Irpef totale si colloca anch’essa ben al di sopra della media, con 4.985 euro pro capite. La componente comunale, oltre ad essere modesta in termini assoluti (134 euro) è meno distante da quella delle altre città: vale il 49º posto a livello nazionale. L’addizionale regionale è pari a 339 euro, mentre la componente di gran lunga maggiore è quella statale, con 4.512 euro.

Il dato nazionale del confronto tra reddito e Irpef è impietoso. Negli anni della crisi, tra il 2007 e il 2013, l’imponibile è aumentato solo del 5% mentre l’Irpef totale ha fatto registrare un balzo in avanti del 9,3%, quasi il doppio. Il contributo maggiore a questo incremento, in termini assoluti, viene dall’Irpef statale che è aumentata del 6,9%, vale a dire circa 300 euro procapite, mentre la media d’incremento dell’addizionale comunale è addirittura del 62,1%, che però significa 42 euro a testa. L’addizionale regionale è aumentata del 33,3%, il che vuol dire 62 euro pro capite.

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