«Il rigore non basta, bisogna ritornare a crescere»
Ricerca, innovazione e tecnologia, nuovi strumenti per il credito, semplificazione amministrativa e contributi a fondo perduto (con l'erogazione di incentivi alle nuove imprese),...
Ricerca, innovazione e tecnologia, nuovi strumenti per il credito, semplificazione amministrativa e contributi a fondo perduto (con l'erogazione di incentivi alle nuove imprese), internazionalizzazione, integrazione tra formazione professionale, ricerca e lavoro artigiano, passando per il raccordo tra università, centri di ricerca e imprese, per accrescere la competitività e sviluppare l'innovazione del sistema, promuovendo la cultura imprenditoriale nei giovani. Sono questi alcuni dei punti fondamentali del piano di sviluppo del comparto manifatturiero ferrarese, messo a punto dalla Giunta della Camera di commercio, nelle scorse settimane, in condivisione con le associazioni di categoria.
«Vogliamo valorizzare le nostre imprese, fornendo strumenti innovativi finalizzati a incrementarne la capacità competitiva e a favorire la re-industrializzazione nell'innovazione, così come un rapporto virtuoso tra 'saper fare' tradizionale e propensione all'innovazione».
Così Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara, che ha aggiunto «Il rigore non basta per restituire la fiducia, bisogna tornare a crescere, con interventi cantierabili nell'immediato, che rilancino i consumi e attivino di nuovo la propensione all'investimento. E, accanto a questi, occorre impegnarsi - a cominciare dalla dimensione locale - per superare i mali antichi del sistema Paese. Sulle imprese, infatti, continuano a pesare problematiche esterne al mondo produttivo: un mercato del lavoro inefficiente, burocrazia costosa e invadente, tempi della giustizia incompatibili con le attività economiche, ritardi infrastrutturali ormai insostenibili, una bolletta energetica che ci penalizza rispetto ai nostri competitor. Per avere un'idea di come l'attesa delle crescita sia illusoria, basti pensare che in una simulazione matematica il riequilibrio di performance potrebbe essere conseguito solo in ipotesi di crescite del fatturato nell'ordine del 40%».
Il terreno perso va, quindi, recuperato per non disperdere il patrimonio imprenditoriale e lavorativo ancora presente nel territorio, riqualificandolo in funzione delle evoluzioni tecnologiche e dei segmenti industriali con performance elevata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
