«La partita politica resta aperta»
La consigliera: responsabilità evidenti, è una cattedrale nel deserto
«Anche se noi siamo abituati a rispettare le sentenze, crediamo che le responsabilità politiche su Cona siano talmente tanto evidenti che nessuna verità giuridica uscita da un'aula di tribunale possa riabilitare uno dei più grandi scandali che ha riguardato la nostra sanità regionale». Così Raffaella Sensoli, consigliere regionale del M5S in merito alla sentenza: «Non possiamo ignorare un dato inconfutabile, ovvero che quella struttura è stata pensata male e realizzata ancora peggio, visto i continui disservizi che negli anni si sono succeduti. Una cattedrale nel deserto che la politica, visto i costi enormi che ha generato, ha dovuto per forza legittimare, attuando uno scientifico depotenziamento dei piccoli ospedali, a partire da Comacchio. Fin dalla sua apertura Cona ha rappresentato più un disagio che un vantaggio, senza contare le condizioni fatiscenti di alcuni locali che solo qualche settimana fa ho avuto modo di vedere durante un sopralluogo. Per questo anche se la sentenza ha chiuso la vicenda giudiziaria, in attesa di eventuali altri gradi di giudizio, dal punto di vista politico la partita resta ancora aperta».
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