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Sfruttamento del lavoro Un dramma in crescita

Giovedì la presentazione della ricerca nell’ambito del progetto Oltre la Strada Evidenziata una situazione problematica nel territorio dell’Unione Valli e Delizie

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PORTOMAGGIORE. Sfruttamento del lavoro: Ferrara e la sua provincia, e in particolare il territorio dell’Unione “Valli e Delizie” non sono isole felici. È quanto emerge nella ricerca “Schiavitù latenti. Le forme di grave sfruttamento nel Ferrarese” che sarà presentata giovedì alle 14,45 nell’aula magna dell'Istituto Falcone-Borsellino a Portomaggiore. Interverrà il professor Francesco Carchedi, uno dei massimi studiosi di fenomeni migratori (ricercatore al Parsec e professore a contratto presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza") che ha curato la ricerca riguardante la presenza di situazioni di grave sfruttamento lavorativo nel contesto ferrarese. E dai dati emergono che almeno tra le 200 e le 250 persone hanno segnalato di essere sfruttate sul lavoro.

Oltre al curatore interverranno la presidente del Centro Donna Giustizia, Paola Castagnotto, Giovanni Mottura, coordinatore scientifico osservatorio sull'immigrazione Ires, Marco Paggi avvocato Asgi (Associazione studi giuridici sull'immigrazione), Dario Alba, segretario Flai-Cgil, Ferdinand Preka, Fillea-Cgil e Donato la Moscatella, coordinatore provinciale di Libera. Moderatrice degli interventi sarà la professoressa Cristiana Fioravanti della facoltà di Giurisprudenza di Ferrara, conclusioni a cura di Barbara Panzani , assessora alla pari opportunità e servizi sociali del comune di Portomaggiore.

L'inchiesta, proposta dal Comune di Ferrara e dal Centro Donna Giustizia all'interno del progetto Oltre la Strada, ha avuto come punto d'interesse la comprensione di quel segmento del mercato del lavoro dove si riscontrano forme abusive, dove non esistono regole d'ingaggio né retribuzioni certe e continuative, dove la mancanza di diritti e la violazione anche di quelli fondamentali, assieme alla truffa, l'inganno e la violenza ne caratterizzano in gran misura il regolare svolgimento e dove la volontà del lavoratore è pressoché ignorata. La ricerca e lo studio dei dati, ha visto la presenza di più operatori/operatrici locali provenienti dai servizi sociali, dal progetto “Oltre la Strada” del Centro Donna e Giustizia e dalla Camera del lavoro Cgil Ferrara tutti ugualmente interessati a definire e comprendere un fenomeno trasversale e presente in diversi settori economici. Il numero dei casi emersi nei territori dei Comuni di Portomaggiore, Argenta, Ostellato dell'Unione dei Comuni “Valli e Delizie” ha reso necessario che la presentazione della ricerca, già avvenuta nel Comune di Ferrara, venisse riproposta in questi territori con l'intento di coinvolgere le rappresentanze istituzionali e le à associazioni locali. La ricerca, infatti, ha fatto emergere casi di grave sfruttamento lavorativo ovvero si è avuta la conferma della presenza di lavoro forzoso e para-schiavistico nella città e nel territorio della Provincia di Ferrara. I casi emersi e studiati, hanno dimostrato come molti lavoratori stranieri siano soggetti a pratiche ricattatorie e vessatorie nei diversi settori del tessuto produttivo locale.

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