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fino a venerdì all’istituto comprensivo

Una colletta alimentare per i più piccoli

PORTOMAGGIORE. Fino a venerdì l'Istituto comprensivo di Portomaggiore riapre le porte alla solidarietà. "Diamoci una mano" è infatti lo slogan che compare sull'albero della solidarietà appositamente...

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PORTOMAGGIORE. Fino a venerdì l'Istituto comprensivo di Portomaggiore riapre le porte alla solidarietà. "Diamoci una mano" è infatti lo slogan che compare sull'albero della solidarietà appositamente realizzato dai giovani studenti portuensi (vedi la foto allegata con alcuni alunni dell'istituto comprensivo) per la seconda edizione della raccolta straordinaria di generi alimentari e di prodotti per l'infanzia che si concluderà il 17 aprile nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Come l'anno scorso l'iniziativa si svolgerà nei 4 plessi scolastici e vedrà il coinvolgimento di 800 alunni, di età compresa tra i 3 e i 14 anni, coordinati dai loro insegnanti, grazie alla regia esperta della Caritas di Portomaggiore, per mezzo della preziosa collaborazione dell'ente locale e di Agire Sociale che metterà a disposizione un gruppo di volontari del Centro Servizi di Portomaggiore affiancati dal personale della Caritas.

L'esperienza educativa, che questo anno si arricchirà delle testimonianze di soggetti che operano nel settore sociale, sarà documentata da un gruppo di soci del Circolo Fotografico Portuense ancora una volta sensibile alle iniziative promosse dal mondo della scuola.

D'altronde l'educazione alla cittadinanza responsabile è finalità strategica del piano dell'offerta formativa dell'istituto comprensivo di Portomaggiore, un piano che ha raggiunto livelli qualitativi importanti grazie alla sensibilità espressa dalle famiglie e all'impegno civile dei "piccoli cittadini attivi" consapevoli del fatto che la "condizione di povertà" in cui versano alcuni nuclei familiari non è voluta o ricercata, ma è determinata da cause impreviste che, purtroppo, possono colpire qualsiasi essere umano in qualunque momento della propria vita. La comunità locale, tuttavia, può esprimere solidarietà e mettere in campo azioni di contrasto con l'auspicio che il problema, spesso di tipo lavorativo, venga risolto nel tempo restituendo alla persona dignità e serenità. L’insegnante referente della lodevole iniziativa è l’ex assessore Patrizia Pichierri, che in tanti modi si è impegnata per il buon fine di questo lavoro.

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