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Ex Amga, tornano le ruspe E c’è l’atto anti-degrado

Ex Amga, tornano le ruspe E c’è l’atto anti-degrado

Parte la fase due del recupero in Foro Boario con il piano Coop Estense-Fer Lunedì in consiglio comunale nuove regole: il sindaco potrà imporre risanamenti

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Sono ripresi con una certa lena i lavori di demolizione dell’area ex Amga di via Foro Boario. Negli ultimi giorni le ruspe hanno buttato giù la carcassa dell’edificio centrale, che più volte negli ultimi anni era stata sgomberata dai clandestini, e del quale sono rimasti ormai solo cumuli di mattoni sbriciolati. È la conferma dell’accelerazione impressa, dopo mesi di stanca, al progetto di riqualificazione dell’area, condiviso tra le due proprietà, Coop Estense e Fer, al netto delle nuove strategie del futuro colosso derivante dalla fusione delle tre principali cooperative di consumo e delle modifiche già annunciate dalla stessa Coop Estense. «Confermo che la proprietà ha presentato una variante al Piano di iniziativa pubblica per l’area, e ha ottenuto il via libera - rende noto l’assessore all’Urbanistica, Roberta Fusari - Ci lavoreremo sopra assieme, visti i contenuti pubblici (le rotonde, le strade ecc.) del progetto, anche se ancora non conosciamo con precisione le intenzioni di Coop Estense e Fer. Anche per questo motivo non possiamo anticipare i tempi della variante, che è stata concessa alla fine di marzo senza una data di conclusione».

Le modifiche non dovrebbero essere tali da incidere sul Poc, quindi rilevanti, tanto che al momento non è previsto un passaggio in consiglio comunale. La Fer è interessata allo spostamento di una rotatoria, mentre Coop Estense vorrebbe togliere dal capo del futuro centro commerciale di vicinato, che sorgerà al piano terra in zona centrale, la quota di residenza prevista dal progetto originario. L’idea è che i futuri abitanti dell’area sarebbero disturbati dalle normali operazioni di allestimento e fornitura di un market (che si svolgono in buona parte alla notte), quindi i 4 piani di residenze nuove saranno spostati e probabilmente pure ridotti. Una volta pronto il nuovo piano, comunque, ci sarà un’informativa in commissione.

L’ex Amga è tuttora una delle maggiori aree di riqualificazione della città, e proprio alle situazioni di degrado sono rivolte le maggiori attenzioni da parte dei ferraresi. «Il sindaco non ha oggi strumenti per intervenire sulle aree private, quindi ci siamo mossi per prevede questa possibilità» è l’anticipazione di Fusari. Nella delibera che andrà in Consiglio comunale lunedì prossimo, infatti, viene ampliata la gamma d’impiego della ordinanza sindacale che impone al privato d’intervenire: non più solo, come adesso, per motivi di ordine e salute pubblica, ma anche per degrado urbano. «Non immaginiamo una pioggia di ordinanze - chiarisce l’assessore - ma si tratta comunque di uno strumento nuovo, che viene incontro alle tante segnalazioni dei cittadini».

Stefano Ciervo

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