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Finanza contro furbetti della città Evasori artigiani e professionisti

Finanza contro furbetti della città Evasori artigiani e professionisti

Sono 81 quelli totali, per i reati fiscali proposti sequestri per 30 milioni di euro da recuperare Truffa aggravata per un contadino: prese fondi per cereali ma non ha nemmeno terra da coltivare

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Dall’inchiesta internazionale che ha portato agli arresti dell’ex ministro Corrado Clini, partita da Ferrara e arrivata fino in Iraq passando da Olanda, paradisi fiscali e Roma dove ha sede il ministero dell’ambiente. Ai controlli, non meno importanti (anche se non roboanti) sui furbetti della città, coloro che falsando redditi e Isee hanno avuto agevolazioni pubbliche che non possono avere, truffando Stato e comune, i cittadini ferraresi. Sono questi solo alcuni punti del bilancio della Guardia di Finanza cittadina nel 2014 in cui sono stati portati a termine 218 interventi di natura fiscale.

Evasione e frodi fiscali. Tra questi le 52 indagini di polizia giudiziaria contro evasione e le frodi fiscali: le persone denunciate per reati tributari sono state 95, di cui 46 per frode fiscale. Per tutti loro sono stati proposti sequestri di beni alla magistratura per 30 milioni di euro (alcune procedure ancora in corso).

Gli evasori totali sono 61. Ma è soprattutto in materia di evasione che la Finanza punta a scoprire l’economia sommersa, per recuperare risorse pubbliche e arginare l'illegalità difendendo imprese e professionisti seri e regolari sul mercato: non a caso nel 2014 sono stati scoperti e verificati 61 gli evasori totali. Tra questi, un pò di tutto: dal piccolo artigiano, ai laboratori cinesi di tessile, aziende e anche liberi professionisti.

Lavoro nero nelle aziende. In materia di lavoro sommerso sono stati scoperti 58 lavoratori in nero, irregolari, mentre 22 i datori di lavoro che utilizzavano manodopera non in regola. Mentre sui controlli ‘strumentali’, su obblighi di rilascio scontrini e ricevute fiscali, sono stati controllati più di 2.500 esercizi commerciali in tuta la provincia. Ma è sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche che si sono concentrati i controlli.

Frodi e troppi furbetti. Controlli anti-frode, ad esempio, sui fondi pubblici erogati: contributi a imprese, ai finanziamenti servizio sanitario nazionale, risorse per appalti pubblici o del sistema previdenziale. Dai 26 controlli sulla corretta richiesta e impiego di fondi pubblici, 5 persone sono state denunciate per truffa aggravata allo Stato.

Raggiri per finti sussidi. Si stratta di aziende e agricoltori che percepivano fondi indebitamente, in alcuni casi ad esempio per il piano bonifica per l’integrazione ceerali: in un caso un contadino riceveva sussidi senza nemmeno avere la terra su cui coltivare: in tutto contributi indebiti per 394mila euro, la metà delle erogazioni di 861mila euro.

Contributi truffaldini. Sulle "prestazioni sociali agevolate", soldi (per farmaci, scuola, asili e altro) da enti locali a nuclei familiari, si è scoperto che 38 di loro avevano attestato redditi inferiori a quelli reali, sui 75 controllati. Sulla spesa sanitaria, 28 gli interventi e 4 le persone denunciate per esercizio abusivo della professione sanitaria e cessione di farmaci dopanti e truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale.

Da mafia a lista Falciani. Indagini patrimoniali sono state attivate su persone residenti in provincia, indagate o indiziate di reati di mafia o altri reati gravi, o verso chi ha commesso reati economici e finanziari, o loro prestanome, per il recupero di soldi. Parliamo di reati come riciclaggio, usura, trasferimento fraudolento di valori (l’inchiesta sulla Lista Falciani che vede oltre una ventina di feraresi coinvolti): 18 gli accertamenti patrimoniali su altrettanti soggetti: nei loro confronti pendono richieste di sequestro per 13 milioni 300mila euro mentre il valore dei beni già sequestrati è di 560 mila euro. Per riciclaggio 4 le persone denunciate per trasferito soldi e reimpiegato proventi da frode fiscale.

Fallimenti e riciclaggio. Sono stati 46 gli interventi nel settore dei reati fallimentari con la denuncia di 77 persone: il reato maggiormente contestato è bancarotta fraudolenta. Mentre per prevenire atti di ricilaggio, 90 le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, e controlli antiriciclaggio verso professionisti e agenzie money transfer. (d.p.)