Realizza autentici capolavori con il ferro
SCORTICHINO. Vittorio Anderlini, conosciuto con il soprannome di “Puci”, non riesce a fare il pensionato come tanti suoi coetanei: si deve sempre inventare qualcosa. Buona parte del tempo che ha a...
SCORTICHINO. Vittorio Anderlini, conosciuto con il soprannome di “Puci”, non riesce a fare il pensionato come tanti suoi coetanei: si deve sempre inventare qualcosa. Buona parte del tempo che ha a disposizione lo riversa nella realizzazione di piccole sculture in ferro. Gli attrezzi con i quali ha sempre avuto dimestichezza durante gli anni dell’attività lavorativa, dal martello, alla lima, alla saldatrice, ora gli servono per dare forma a oggetti delle più svariate forme. Nella sua bottega artigiana un tempo costruiva infissi, mentre ora crea con fantasia tutto un mondo in miniatura fatto di animali e nature morte. Ma anche riproduzioni di una certa complessità come l’arrivo di una gara ciclistica o un gruppo di cicloturisti a riposo in un parco: omaggi doverosi alla sua grande passione per le due ruote. Recentemente ha riprodotto la rotonda di piazza Baccarini a Finale Emilia con tanto di statue e orologio al suo interno, mentre per ricordare i decenni di attività di Moreno Furia presso la trattoria Al Ponte, ha dedicato a questo noto ristoratore, che da pochi mesi è andato in pensione, una graziosa riproduzione dello storico locale da lui gestito, in esposizione durante la cena di san Giuseppe. (p.g.)
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