Analisi al Pronto soccorso Il braccio di ferro continua
L’Asl difende la decisione: metodo utilizzato nelle realtà sanitarie avanzate La Fp-Cgil continua la protesta: oggi il volantinaggio e domani il presidio
CENTO. Continua il braccio di ferro tra Fp Cgil e Asl dopo l’introduzione, da parte dell’azienda sanitaria della gestione delle analisi in urgenza mediante il sistema di “point of care testing” (Poct) attivato lunedì all’ospedale Santissima Annunziata. Il sindacato conferma tutte le perplessità e oggi svolgerà un volantinaggio durante il mercato a Cento e domani ha confermato, tra le 9.30 e le 11.30, un presidio davanti al pronto soccorso del Santissima Annunziata. E intanto il direttore del dipartimento Assistenza Ospedaliera e del Laboratorio Unico Provinciale precisano le finalita della scelta: «Il Poct rappresenta una delle potenziali risposte al cambiamento delle modalità di erogazione dell'assistenza sanitaria. L'analisi è eseguita vicino al punto di cura del paziente e non essendo necessario il trasferimento in laboratorio del campione, il risultato è disponibile in un intervallo di tempo molto breve, accelerando le decisioni cliniche e gli eventuali tempi di attesa per il risultato degli esami, con evidenti benefici per il paziente». Il metodo - ribadiscono - «è utilizzato nelle realtà sanitarie avanzate e in altri ospedali della Regione» e, indicandone i vantaggi, i due dirigenti ribadiscono come «l'attività diagnostica in Poct, eseguita in particolare direttamente in Pronto Soccorso riduce i tempi di gestione dei pazienti, i disagi logistici relativi all'affollamento delle aree di osservazione di attesa e quindi migliora la qualità percepita dei servizi e delle prestazioni». Inoltre E nei mesi «antecedenti all'attivazione del sistema all'ospedale di Cento si sono svolti incontri informativi “ad hoc” col personale del Pronto Soccorso, i loro rappresentanti e tutti i reparti di degenza» e il personale «è stato addestrato da specialisti delle strumentazioni,». Spiegando che la scelta di «utilizzare il sistema Poct nel Pronto Soccorso è stata attentamente valutata considerando sia i carichi di lavoro del personale infermieristico e medico nelle ore notturne e nei giorni festivi e pre-festivi, sia il numero delle possibili urgenze di laboratorio che potrebbero essere richieste dalle aree di degenza dell'ospedale». Infine, rileva l’Asl, «le necessarie innovazioni organizzative e l'attivazione dei Poct all’ospedale di Cento, anche in previsione del nuovo Pronto Soccorso i cui lavori sono già in corso, sono coerenti con le funzioni e il livello assistenziale, sempre più adeguato ai bisogni dei pazienti e sempre più sicuro per gli operatori».