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bondeno - il comitato cittadino ritorna all’attacco

«Aria irrespirabile con le centrali a biogas»

«Aria irrespirabile con le centrali a biogas»

BONDENO. «Nonostante le 30 diffide fatte dalla Provincia e il blocco temporaneo dell'attività di una delle centrali, in questi giorni l'aria è irrespirabile e noi siamo stanchi di vivere in questo...

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BONDENO. «Nonostante le 30 diffide fatte dalla Provincia e il blocco temporaneo dell'attività di una delle centrali, in questi giorni l'aria è irrespirabile e noi siamo stanchi di vivere in questo degrado ambientale». Sono esasperati i cittadini che vivono nei dintorni delle centrali elettriche a biogas di via per Zerbinate, a Bondeno e che si riconoscono nel comitato Arianuova. Da tempo conducono una intensa battaglia per vedere risolta la problematica situazione delle emissioni di cattivi odori dall’area del parco energetico bondenese. E in questi giorni tornano alla carica, chiedendo che «la sospensione attuata dalla Provincia venga estesa a tutte e quattro le centrali perchè il disagio che stiamo vivendo non è assolutamente diminuito. Non ce la facciamo più a vivere in questa situazione - evidenziano i componenti del comitato con una nota - e chiediamo che gli organi preposti si attivino una volta per tutte e facciano rispettare finalmente le diffide».

In più, il comitato cittadino ribadisce che i propri componenti non hanno «nessuna intenzione di abbassare la guardia». E a questo scopo i cittadini ricordano che «il 7 marzo scorso abbiamo presentato, assieme all'Unione dei Comitati per l'ambiente, una diffida, indirizzata alla Provincia, al Comune, all' Arpa e all'Ausl, chiedendo il ritiro delle autorizzazioni e mettendo in evidenza che le aziende operano senza rispettare la normativa sanitaria oltreché ambientale».

Per inciso, l'Unione dei Comitati per l'ambiente, ricordano i cittadini, «è un'associazione che studia da anni la normativa delle centrali a biogas e a biomassa, i relativi impatti ambientali e sanitari e alla quale, il nostro Comitato, ha aderito da tempo. Se la situazione in tempi brevi non dovesse migliorare, chiediamo che si proceda d'urgenza con la chiusura definitiva di tutte e quattro le centrali».

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