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Bus in centro, ecco l’asse delle vibrazioni

di Gian Pietro Zerbini
Bus in centro, ecco l’asse delle vibrazioni

Il rischio per palazzi e strade. Mezzadri: occorrerebbe un monitoraggio sugli effettivi danni provocati dai mezzi pubblici

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Quando passano in pieno centro storico provocano vibrazioni che si avvertono soprattutto ai piani alti dei palazzi storici che delimitano il percorso. Sono gli autobus della linea 11, lunghi circa dodici metri, che attraversano il centro storico passando per l’asse di Corso Porta Reno e di Corso Martiri della Libertà, a ridosso dei principali monumenti della città. Mezzi pubblici indispensabili per veicolare l’utenza nel cuore della piazza, ma - come ha osservato l’assessore comunale alla viabilità Aldo Modonesi - occorrebbe iniziare un ragionamento serio sulla possibilità quanto meno di far circolare in centro dei minibus, come avviene in tantissime altre realtà italiane. Un ragionamento su questa ipotesi che è già allo studio dei tecnici, come ha confermato l’amministratore unico di Ami (agenzia della mobilità) Giuseppe Ruzziconi. Il problema non è di facile soluzione perché bisogna coniugare due esigenze diverse.

Da un lato c’è la necessità di diminuire le vibrazioni in centro che vanno ad accentuare problemi di staticità della pavimentazione e delle strutture storico-monumentali già molto provate dalle scosse di terremoto e molte di loro sono ancora convalescenti, quando non sono “sotto i ferri”. Dall’altra c’è un’utenza che chiede legittimamente di arrivare in centro storico in autobus, con il rischio che l’uso dei minibus possa penalizzarne l’afflusso e non soddisfare tutte le richieste. In attesa degli studi e delle analisi dei tecnici sulla problematica, si esprime sulla vicenda anche l’ingegner Giuliano Mezzadri, uno dei maggiori esperti sulla staticità degli edifici storici e che è impegnato in progetti di risanamento post sisma sui monumenti più importanti della città, dal Castello, alla Cattedrale.

«Per capire se le vibrazioni provocate dal passaggio degli autobus - spiega Mezzadri - possano provocare danni alle strutture, occorrerebbe effettuare un monitoraggio. Con i numeri in mano si potrà poi valutare con precisione i reali effetti provocati delle vibrazioni. I monumento del centro storico in questo periodo hanno bisogno di particolare attenzione e di cure perché in questi anni di interventi post sisma abbiamo rilevato un forte stato di degrado».

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