Così Ferrara Fiere è finita nel pallone
Il doppio incarico del presidente Parisini e del consigliere delegato Zanardi sta creando frizioni: oggi il Cda
Sono solo cinque mesi che Filippo Parisini, ex sindaco di Ro, è alla guida di Ferrara Fiere ma di grane da risolvere ne ha già avute diverse. Negli ultimi giorni almeno un paio. La prima ha riguardato la contemporaneità tra il salone nazionale delle sagre o Misen che dir si voglia e la manifestazione “Il Cibo è chi lo fa” organizzata dalla Strada dei Vini e dei Sapori di Ferrara che si è svolta sul listone provocando le lamentele sia del mondo delle sagre che soprattutto di quelle degli espositori. La seconda riguarda il Balloons Festival in quanto il partner privato che era sempre al fianco dell’ente fieristico ovvero la Multimedia Tre con sede a Vigonovo in provincia di Venezia e che organizza altri eventi fieristici in città quali Liberamente e Pollice Verde tra fine febbraio e inizio marzo, la fiera campionaria, Habitat e Ferrara Sposi in novembre si è sfilato in quanto organizzerà dal 24 al 26 aprile e dall’1 al 3 maggio il festival del riso e delle mongolfiere nell’area fieristica di Isola della Scala nel Veronese. Sullo sfondo anche un’altra questione prettamente politica. Parisini è dal novembre 2014 in sella a Ferrara Fiere ed è subentrato a Nicola Zanardi, molto legato sia al sindaco Tagliani che al ministro della Cultura Dario Franceschini, il quale ha puntato i piedi e dopo un estenuante braccio di ferro con lo stesso primo cittadino, ha convinto Tagliani ed anche BolognaFiere (Ferrara Fiere è infatti partecipata al 51% all’ente bolognese) a rimanere in sella nell’ente di via Bologna (dove vi è rimasto per 13 anni in qualità di presidente) nella nuova veste di consigliere delegato facendo valere il suo peso politico e personale, a stretto contatto di gomito con la direttrice Giorgina Arlotti e con il presidente Parisini. Una convivenza a tre che ha generato qualche frizione e non è un caso se lo stesso primo cittadino Tiziano Tagliani ha manifestato l’intenzione di convocare il consigliere delegato di Ferrara Fiere per chiarire alcuni aspetti. Una soluzione, quella di una guida a tre per Ferrara Fiere che pare non convinceva appieno lo stesso Tagliani. Ritornando al Balloons il bando per la partecipazione scadrà il 30 aprile e le buste saranno aperte il 7 maggio. Il tempo stringe e Ferrara Fiere per poter partecipare al bando ha la necessità di poter contare sull’aiuto di un partner pubblico ed uno privato. Di qui l’accorato appello del presidente Parisini a Bologna Fiere e alla Camera di Commercio ma anche ad altri privati che timidamente avrebbero fatto qualche avance (uno di Ferrara ed un altro che gestisce concerti ed altri eventi importanti all’Estragon, la mega discoteca che sorge nell’area del parco Nord di Bologna dove si svolgono le feste de l’Unità. «Nel Veronese i privati partecipano, qui no» dice seccamente Parisini. Il Balloons Festival costa 350 mila euro , una cifra importante per l’ente fieristico e, tra l’altro, con il rischio d’impresa legato alla variabile del meteo, al reperimento, come detto, di altri partner dopo l’abbandono di Multimedia Tre che ha lasciato qualche strascico anche se il presidente Parisini cercherà di fare un ultimo tentativo per convincere l’azienda veneziana a ritornare sui propri passi. Da Vigonovo tutto tace. La responsabile che si è sempre occupata del Balloons Festival di Ferrara ieri si trovava ad Isola della Scala per organizzare la manifestazione veronese e il titolare è irreperibile. Il Balloons Festival non dovrebbe emigrare da Ferrara. Nel caso il bando, validità triennale, dovesse andare deserto ci sarebbe pur sempre la possibilità dell’affidamento diretto.
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