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La ripresa parla straniero Quando l’immigrato fa business

L’impresa è multietnica: il Marocco guida con 338 attività ma il primato della crescita è cinese Tra i nuovi arrivi, pakistani e nigeriani. La loro forza? Una maggiore capacità di fronteggiare la crisi

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La Ferrara delle imprese è sempre più multietnica: sono cresciute di 65 unità quelle individuali costituite da cittadini provenienti da Paesi extracomunitari nel 2014, arrivando a quota 1.783 nel complesso, una ogni 100 imprese che adottano questa forma giuridica. Il rapporto elaborato dall'Osservatorio dell'economia della Camera di commercio di Ferrara segnala che gli imprenditori stranieri più numerosi sono quelli provenienti dal Marocco (338) con una fortissima presenza nel commercio (201), seguiti dai cinesi (in totale 269), con 73 ristoranti, 79 attività commerciali e 74 aziende manifatturiere, prime tra tutte quelle tessili concentrate soprattutto tra Bondeno e Cento, e ora in forte crescita anche tra i parrucchieri e nelle attività di servizio alla persona. Si conferma poi la forte presenza degli albanesi nelle costruzioni (oltre 169, primi assoluti). In valori assoluti, il primato della crescita spetta però alla Cina che, con un aumento di 24 imprese, arriva a 269 ditte individuali. Alle sue spalle, il Pakistan che con 19 imprese in più negli ultimi dodici mesi, raggiunge le 164 unità, distribuite soprattutto nelle costruzioni e nel commercio. Quindi la Nigeria, con quasi 14 nuove attività è diventato il sesto paese di provenienza più importante, con realtà imprenditoriali concentrate quasi esclusivamente nel commercio. Dall'analisi della Camera di commercio emerge, inoltre, come le imprese individuali di immigrati dimostrino una maggiore capacità di fronteggiare la crisi rispetto alle imprese di italiani, compensando con la loro crescita l'assottigliamento progressivo della componente provinciale.

«Le trasformazioni che sta subendo il sistema produttivo provinciale rispecchiano chiaramente l'evoluzione in corso della nostra società, sempre più sollecitata dall'arrivo di persone provenienti da paesi stranieri - sottolinea il presidente della Camera di commercio di Ferrara, Paolo Govoni - la crescente diffusione di queste iniziative imprenditoriali - prosegue Govoni - dimostra che l'impresa resta una delle strade migliori per l'integrazione e la coesione sociale. Teniamo conto che, considerando anche le società di capitali, la presenza immigrata a Ferrara nel mondo imprenditoriale sale ancora, raggiungendo le 2.226 unità».

Marocco, Cina, Albania e Pakistan si confermano i paesi d'origine delle comunità imprenditoriali straniere più rappresentate a Ferrara. Gli imprenditori provenienti dal Marocco, le cui imprese rappresentano il 19% del totale delle ditte individuali guidate da extracomunitari, sono predominanti nella metà dei comuni della provincia, con una posizione di totale leadership nel commercio e nei trasporti. I 269 imprenditori individuali cinesi esistenti a fine dicembre scorso, molto presenti soprattutto nel comune capoluogo e nell'Alto ferrarese, accompagnano invece a una tradizionale e forte vocazione manifatturiera, una diffusa presenza anche nel settore dell'alloggio e ristorazione e una predominanza anche in quello dei servizi alle persone. Dall'Albania, invece, provengono circa 200 imprenditori. Diminuiti di un'unità, sono fortemente vocati al settore delle costruzioni.

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