Non cadete... L'insostenibile risposta dell'Asl
Visto che l'esame sull'osteoporosi al Cup si prende nel 2017, il suggerimento è di mangiare molta frutta e non farsi male
FERRARA
La nostra inchiesta sulle prenotazioni al Cup e le visite specialistiche un effetto già l’ha avuto: mangiare frutta e non cadere. L’ufficio stampa dell'Azienda Usl di Ferrara ieri ha diramato un generico dispaccio per spegnere le tensioni e le aspettative sulla densitometria, cioè l’esame che sarebbe necessario per diagnosticare l’osteoporosi. Obiettivo della nostra inchiesta era capire in quanto tempo e con quanti soldi un cittadino può conseguire l’esame. Al Cup pubblico addirittura nel 2017 e con un esborso minimo di 36,15 euro. Al Cup della libera professione praticata in ambito pubblico già stamattina, sborsando 79 euro.
L’Azienda Usl invece di rispondere sulle incredibili tempistiche, sapete che fa? Sapete che ci ha scritto? Che la densitometria ossea ha un basso potere predittivo. Cioè serve a poco, pochissimo. Di seguito il comunicato sgrana i perché e i per come di tale certezza scientifica.
Il documento non risponde all’inchiesta e non si rivolge ai medici di base che di norma prescrivono la densitometria. La conclusione del dispaccio è strabiliante e può consolare la signora la quale, entrata in menopausa, saprà dello stato delle proprie ossa fra due anni: si cibi di frutta e verdura e faccia il possibile per non cadere. È proprio in questo punto irragionevole che la sanità fa crac.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
