Cgil, 2 ore di presidio per protestare contro l’azienda
CENTO. Il caso Pronto soccorso, dopo la decisione dell’Asl d’installare gli apparecchi Poct (Point of care testing), tiene banco e suscita la reazione della Cgil che ieri ha organizzato la...
CENTO. Il caso Pronto soccorso, dopo la decisione dell’Asl d’installare gli apparecchi Poct (Point of care testing), tiene banco e suscita la reazione della Cgil che ieri ha organizzato la distribuzione di volantini ribadendo la contrarietà al piano aziendale. «Il laboratorio analisi - ha poi riferito al telefono il sindacalista della Funzione pubblica Marco Blanzieri - rimarrà aperto solamente dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, e sabato, domenica e festivi dalle 8 alle 14, mentre tutte le notti - si legge ancora sul volantino di Blanzieri - e per 18 ore nei sabato, domenica e festivi gli esami del sangue verranno fatti al Pronto soccorso. Questa mansione - ha detto ancora Blanzieri, che intanto ha annunciato per oggi davanti al Ps dalle 9,30 alle 11,30 un presidio di protesta - è stata delegata al Ps senza condividere con il personale la decisione e senza prevedere nessun aumento di organico. La preoccupazione - prosegue il sindacalista - è che aumentino ancora i tempi di attesa per l’utenza in quanto un infermiere impegnato ad eseguire esami di laboratorio non può certo, nello stesso tempo, dare assistenza ai pazienti; inoltre non si può non essere allarmati per l’assunto che il Poct dovrebbe essere di supporto al laboratorio centrale dell’ospedale e non il sostituto. Ancora una volta - conclude Blanzieri - l’Asl ha perso una possibilità di collaborazione coi professionisti della sanità».
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