È nata la Partecipanza Moderna
Renazzo, il presidente uscente Draghetti guida la lista in vista delle elezioni
RENAZZO. «Radicati nelle tradizioni, immersi nel presente, innovativi per il futuro. In lista, nuove persone per rinnovare in modo deciso la Partecipanza Agraria di Cento».
Con questo motto scende in campo la lista Partecipanza Moderna, pronta a sfidare le altre 6, se non 7, liste che parteciperanno alle elezioni del 24 maggio per il rinnovo del consiglio generale della Partecipanza Agraria di Cento. Chiamati alle urne, circa 2.800 capisti. In testa ad una “lista giovane”, presentata al giudizio dei partecipanti per la prima volta nel 2010 e solo negli ultimi 3 anni ha fatto parte della coalizione di governo dell'ente centese, il presidente uscente Flavio Draghetti. In lista poi, tra le tre già ufficializzate, i consiglieri uscenti Antonino Balboni e Valter Balboni, Carlo Balboni (il famoso Charlie), Pietro Balboni, Gaetano Filippini, Luciano Gallerani, Fausto Gallerani, Luigi Gallerani, Gilberto Gilli, Renato Gilli, Marco Guaraldi, Silvano Guidoboni, Fulvio Pirani, Moreno Pirani, Luciano Salvi, Modesto Tassinari e Stefano Tassinari. Quella presentata da Draghetti, una «squadra compatta e variegata che non si riconduce ad alcun partito politico o lista civica, composta da candidati di diverso profilo, uniti dalla consapevolezza dell'insostituibile ruolo ricoperto nei secoli dalla Partecipanza». Con l'obiettivo di valorizzarne patrimonio e risorse, Partecipanza Moderna traccia un bilancio delle cose fatte: «Nei tre di governo molte molte di più di tutte le altre amministrazioni in 25 anni». Ma ora la lista guarda avanti con un programma che si basa su 5 linee guida: dare più valore al 'capo' e ai capisti, aggiornare Statuto e Regolamento, ammodernare e riorganizzare l'ente, dare una nuova impronta alla gestione del territorio e rivedere l'agricoltura secondo nuove prospettive di mercato col supporto scientifico di università e centri sperimentali. «Rammaricati di non aver potuto realizzare, a causa di due magistrati fuoriusciti all'ultimo dalla coalizione, il programma prefissato nel 2010», per la lista di Draghetti la modifica della legge elettorale rimane una priorità. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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