L’ex gestore del Teatro Nuovo condannato per bancarotta
Era tra le società che voleva rilanciare il Teatro Nuovo, ma la società Garibaldi srl alla fine ha avuto la sorte del fallimento, costato nei giorni scorsi al suo titolare, Giovanni Fava, ex...
Era tra le società che voleva rilanciare il Teatro Nuovo, ma la società Garibaldi srl alla fine ha avuto la sorte del fallimento, costato nei giorni scorsi al suo titolare, Giovanni Fava, ex gestore del Teatro Nuovo, la condanna per bancarotta fraudolenta documentale. Pena di 2 anni per Fava inflitta dal giudice Monica Bighetti (concesse condizionale e non menzione) mentre l’accusa rappresentata dal pm Stefano Longhi aveva chiesto 2 anni e mezzo. Il processo concluso in abbreviato è stato l’epilogo di una vicenda lunga e tormentata a fine anni 2000 che ha visto il tentativo nel 2008 della riapertura del Teatro nuovo fino al 2011 con la chiusura definitiva e poi la lunga trafila delle aste giudiziarie, fino ad arrivare agli attuali proprietari che inaugureranno la settimana prossima la nuova stagione di spettacoli.
Al processo è stato messo in luce, secondo l’accusa, che della società Garibaldi fallita non era stato possibile acquisire documentazione contabile: da qui l’ipotesi, avallata dal giudice di una distrazione di documenti contabili, e dunque di bancarotta fraudolenta documentale. Di diverso avviso era la tesi della difesa che sosteneva non vi fosse stata nessuna volontà fraudolenta e nessuna distrazione di documenti, in quanto la società in realtà non era in attività era ferma e non li aveva avuti poichè in quel periodo non aveva avuto disponibilità economica: situazione messa in luce anche dagli atti del commercialista dell società. La difesa pur in attesa della motivazione del giudice ha già anticipato il ricorso in appello contro la condanna.
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