La ripresa? Per Abete è già qui e vale quasi un punto di Pil
«La ripresa c’è già e dico che quest’anno può raggiungere lo 0,9%». Luigi Abete indossa i panni dell’ottimista e individua due punti cruciali sulla strada del rilancio dell’economia italiana. Il...
«La ripresa c’è già e dico che quest’anno può raggiungere lo 0,9%». Luigi Abete indossa i panni dell’ottimista e individua due punti cruciali sulla strada del rilancio dell’economia italiana. Il primo è la fragilità delle micro-imprese «che paradossalmente rischiano di più in questa fase, perché le banche potrebbero concentrare i crediti verso i più strutturati ed export-orienteded: servono sistemi dedicati di garanzia». L’altra sfida è l’aumento del tasso di attività, «m’interessa più del tasso di disoccupazione perché indica chi davvero lavora e può contribuire alla ripresa dei consumi interni. In questo - è la sua opinione - il Jobs act può aiutare, perché promuove davvero il lavoro a tempo indeterminato: non è vero che incentiva l’azienda a liberarsi dei dipendenti al termine del periodo di decontribuzione, perché prevede il pagamento di una penale pari, in sostanza, a quanto risparmiato».
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