Terremoto, nei Map scoppia il caso-bollette
Ferraresi (M5S): l’energia elettrica costa di più che nelle case, la Regione se ne faccia carico
CENTO. «Costi esorbitanti delle bollette elettriche nei moduli abitativi temporanei, ora anche il Governo ci dà ragione».
Ad intervenire sulla questione delle super bollette che da tempo vanno a colpire i residenti dei Map (Moduli abitativi provvisori) realizzati nel cratere, è Vittorio Ferraresi, deputato M5S, capogruppo per i grillini nella commissione giustizia della Camera. Con una interrogazione al ministro dello sviluppo economico in cui si evidenzia il problema dei «costi per l'energia elettrica non giustificabili», Ferraresi ha ribadito che «la scelta di Regione e Comuni di acquistare baracche prive di caratterizzazione energetica, al solo scopo di risparmiare, non poteva e non può essere addebitata ai terremotati che hanno perso la casa». Maggiori costi rispetto ad una normale abitazione che, secondo il deputato M5S «devono essere compensati da chi ne porta la responsabilità, il commissario straordinario che ha la gestione delle risorse della ricostruzione». Così Ferraresi riporta la risposta del vice-ministro dello sviluppo economico Claudio De Vincenti, che scrive: «Per quanto di competenza, non ci sono osservazioni circa l'adozione di un'iniziativa per sostenere i costi dei maggiori consumi elettrici dei moduli temporanei abitativi in dotazione alle popolazioni colpite dal sisma, laddove i suddetti costi possano essere coperti, come suggerito nell'interrogazione in esame, attraverso l'impiego delle risorse già stanziate nell'ambito del fondo per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del maggio 2012».
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Inoltre, prosegue Ferraresi, lo stanziamento da parte della Regione di 500mila euro dal fondo sociale «non è destinato a tale scopo. Ad oggi poi non esiste alcuna iniziativa in tal senso. Occorre invece dare seguito a quanto riconosciuto da Roma, e farsi carico dei maggiori costi elettrici. Ma, anche quando il Governo propone soluzioni di buon senso, il presidente regionale non recepisce». In attesa che il presidente della Regione, Bonaccini «faccia quanto gli compete e si assuma la responsabilità dell’errore commesso nella scelta dei Map quale soluzione all’emergenza sfollati», l'appello del deputato è che «si trovino a breve soluzioni e al contempo si paghino i maggiori costi delle bollette elettriche». E in merito ad una ricostruzione che «ristagna a causa di un impianto farraginoso di fredda burocrazia che penalizza cittadini ed imprese», l'impegno di Ferraresi e del M5S di «continuare a denunciare e a fare in modo che questo modello cambi, sempre dalla parte dei terremotati».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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