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Alda Costa, acqua dal tetto «Ma la scuola è sicura»

Aula e servizi igienici dell’ultimo piano off limits dopo una recente infiltrazione Il Comune replica ad una lettera accusatoria: il sisma non c’entra, nessun rischio

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La scuola Alda Costa non corre alcun rischio e i problemi registrati in questi giorni ad un’aula all’ultimo piano, sono dovuti ad una infiltrazione d’acqua dal tetto che sarà risolta in fretta. Così l’amministrazione comunale, attraverso una nota ufficiale, risponde alle affermazioni allarmate contenute in una lettera fatta giungere alle redazioni giornalistiche della città, che paventava addirittura un rischio crollo. «Il pericolo è inesistente per i bambini e gli operatori della scuola» scrive il Comune, che si è riservato di procedere per vie legali contro gli autori della lettera.

L’Alda Costa, è la prima sottolineatura dell’amministrazione, «non ha mai subìto danni strutturali a causa del terremoto 2012 e pertanto è sempre stata completamente agibile». Di recente, è la ricostruzione ufficiale di quanto accaduto, sono state segnalate «alcune limitate infiltrazioni d’acqua dalla copertura a terrazzo del fabbricato», del quale i tecnici comunali sono stati subito avvisati dalla Direzione scolastica, andando a verificare sul posto la situazione. Cos’hanno trovato? «La situazione evidenziata non comportava alcun rischio», quindi, «in attesa di poter realizzare un adeguato intervento in copertura, si è deciso di adottare, come provvedimento provvisorio, la non fruizione di un’aula e del servizio igienico posti all’ultimo piano dell’istituto».

Gli studenti sono sistemati in un’altra aula, «in stato di assoluta sicurezza», e l’unico problema ammesso dall’amministrazione era riferito alla caduta di polverina a seguito dell’asciugatura della parte d’intonaco bagnata. Servirà probabilmente un po’ di tempo anche perché il tetto dell’Alda Costa è un terrazzo coperto da una guaina e la perdita che ha causato l’infiltrazione può non essere d’immediata individuazione. «I tecnici comunali continuano a monitorare la situazione con cadenza almeno settimanale, nell’attesa delle condizioni più idonee ad effettuare l’intervento risolutivo» sottolinea l’amministrazione comunale, che tiene a sottolineare un altro aspetto, in risposta alle accuse di scarsa informazione contenute nella lettera: «La Dirigente scolastica (Stefania Musacci, ndr) ha costantemente informato il personale e le famiglie, anche attraverso incontri con i rappresentanti dei genitori delle classi interessate, provvedendo alle necessarie comunicazioni».

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